Così la piazza di Walter spacca Rifondazione
A più di un mese di distanza dal congresso di Chianciano la divisione all'interno di Rifondazione comunista appare tutt'altro che ricomposta, segno evidente che il partito è spaccato a metà ormai in modo cronico. A conferma di questo, una serie di appuntamenti dislocati su tutto il territorio nazionale e organizzati dalle varie anime in modo autonomo, mentre ancora aleggia una coltre di nebbia sulla festa nazionale dei comunisti, tradizionale meeting che stenta a definirsi nel luogo e nei tempi di realizzazione proprio perché manca un respiro unitario. A complicare il quadro la mancanza di una segreteria, per cui bisognerà attendere il 12 settembre, quando si riunirà il Comitato politico nazionale per ratificarla (praticamente certa l'autoesclusione della minoranza, come già annunciato all'assise di luglio dai diretti interessati). Ulteriore elemento di fibrillazione, la manifestazione democratica del 25 ottobre contro il governo della destra: la maggioranza del partito ha già fatto sapere che non vi parteciperà, gli sconfitti di Chianciano invece aspettano di riunirsi il prossimo lunedì per stabilire cosa fare. Di fatto qui a pesare è il rapporto con il Pd che vede le due anime rifondarole distanti, mentre si complica la strada delle alleanze per le amministrative, almeno a Milano, Bologna e in Abruzzo.
Gli appuntamenti. Molte date, molti luoghi, molti protagonisti. Il tutto sulla spinta della divisione. Il 14 settembre a Roma, presso il Teatro Brancaccio, si è data appuntamento la maggioranza che fa capo al neosegretario Paolo Ferrero. Claudio Grassi e i suoi, che all'assise di luglio hanno accordato l'appoggio all'ex ministro della Solidarietà sociale favorendone la volata alla segreteria, si vedranno a Gubbio dal 19 al 21 settembre. Mentre i disarcionati del congresso, gli eredi di Bertinotti guidati da Nichi Vendola e Franco Giordano, si incontreranno a Roma, probabilmente all'ex Fiera capitolina, il 27 settembre per ufficializzare la nascita e presentare i contorni politici della loro area: Rifondazione per la sinistra. Per quanto riguarda un incontro nazionale, la situazione è quanto mai confusa. I compagni e le compagne di Roma stanno lavorando ad una festa che si terrà a Centocelle e che con ogni probabilità verrà eletta a Liberafesta nazionale: una rimpatriata fra separati in casa, per altro in modo non sereno.



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