Da Portavoce a poeta. "Mentre Prodi ci addormenta. Qui si addensa la tormenta". Sircana si riscopre canzoniere
| Il commento/ Sircana, sonetti e sonate Di Giuseppe Morello PUNTURE DI SPILLO Risolto il giallo del Governo Prodi. Perché è caduto? Per colpa di Mastella? Macché. E' stata una questione di comunicazione. Il Portavoce Sircana, infatti, mentre il Professore veniva tirato per la giacchetta da tutte le parti si occupava di scrivere sonetti. E poi di trans-scriverli sul suo diario... |
Ad esempio, in occasione della riunione del "comitatone" del Pd, nel maggio dello scorso anno, Sircana attaccava un sonetto con un perentorio: "Mentre Prodi ci addormenta / qui si addensa la tormenta / C'è Rutelli un po' incazzato / e Fassino stralunato / C'è Veltroni gran gattone / che già pensa all'elezione / Franceschini e Gentiloni / Già prepran trappoloni".
Oppure, nel corso di una riunione governo-capigruppo di poche settimane dopo, spiegava: "Tutti quanti a domandare / "da che parte devo andare?" / Prodi chiede "chi ha la mappa?" / Ma si vede uno che scappa / e lontano ormai galoppa / E' Tommaso Padoa Schioppa"".
E ancora, nel "Salmo della XV legilsatura", vergato nei primi giorni del governo prodi, spiegava che "Finalmente c'è un governo / lo protegga il Padreterno / Dentro c'è pure Mastella / Che gli si spenga cha favella / Fa il ministro Pecoraro / Fa che non giochi da baro / E Di Pietro fa i lavori / Dio protegga i costruttori".

Silvio Sircana "musicista" (Foto Diva)



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