Polonia, indaga sulla morte del premier, procuratore si spara in conferenza stampa

Conferenza stampa-choc in Polonia: un procuratore militare che indaga sull’incidente aereo in cui mori’ il presidente polacco, Lech Kaczynski, ha tentato di suicidarsi con un colpo di pistola alla testa, dopo aver cacciato i giornalisti dal suo ufficio. Lo hanno riferito i media locali.
Il colonnello Mikolaj Przybyl e’ ricoverato in ospedale, ma non e’ in pericolo di vita. L’ufficiale aveva fatto alcune dichiarazioni alla stampa negando che le forze armate avessero ostacolato le indagini sulla tragedia dell’aprile del 2010, quando Kaczynski mori’ con la moglie, i vertici militari e altre 91 persone nello schianto dell’aereo presidenziale nei pressi dell’aeroporto di Smolensk, nel sud della Russia. Poi all’improvviso ha cacciato i giornalisti che, appena usciti dall’ufficio, hanno udito un colpo d’arma da fuoco.
Al rientro nella stanza hanno trovato Przybyl a terra. Il presidente polacco Bronislaw Komorowski ha espresso “preoccupazione” e ha chiesto alla polizia di indagare sull’accaduto. Nei giorni scorsi, il quotidiano Gazeta Wyborcza scriveva che Przybyl avrebbe violato la legge ben sei volte chiedendo ad una societa’ che gestisce di telefonia mobile di rivelare il contenuto dei messaggi telefonici (sms) avvenuti fra alcuni giornalisti e magistrati dopo l’incidente aereo di Smolensk, costato la vita oltre che al presidente polacco Kaczynski anche ad altre 95 persone. Il procuratore Przybyl aveva detto oggi alla conferenza stampa di ritenere che il giornale che aveva mosso le accuse sarebbe “manipolato” da imprecisate istanze che vorrebbero ostacolare la sua attivita’ investigativa.


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