Gaza/ Pizza e coca per i soldati israliani al fronte
Quattro diversi tipi di pizza e bibite varie per i soldati israliani che, nonostante il ritiro da Gaza, continuano ad essere schierati in diverse zone. Il servizio è offerto da una società che sostiene l'esercito israeliano raccogliendo da tutto il mondo donazioni che si tramutano appunto in pizze, consegnati sui luoghi operativi. Nelle basi, negli accampamenti, direttamente ai soldati su un carro armato, di guardia. La società si chiama Idf Pizza, garantisce la consegna di pizze calde in tutto il territorio israeliano. Acccetta ordini on line, bonifici, carte di credito, Pay Pal. "Offri una pizza ad un soldato", recita il sito www.pizzaidf.org.
![]() Soldati israeliani mangiano la pizza |
"E' impossibile tradurre in parole quanto può fare, per un ragazzo in divisa, l'arrivo inaspettato di una pizza calda che uno sconosciuto gli ha regalato", dice il colonnello Efraim Hivsh, il cui battaglione beneficia dei servizi di questa singolare beneficenza. I cartoni di pizza, recapitati tramite una rete di corrieri fidati, hanno prezzi variabili e sconti per comitive: offrire la cena ad un intero battaglione impegnato al fronte, diciotto cartoni di pizza e diciotto bottiglie di Pepsi, costa 270 dollari. Consegna inclusa. Il sito è orgoglioso di precisare: "Ultimamente siamo in grado di servire il fronte del Libano ed i dintorni di Gaza". Si può pagare una cena a chi è in trincea oppure adottare simbolicamente un soldato ferito, grazie ad un altro sito, www.libi-fund.org.il.



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