Ignazio La Russa ad Affaritaliani.it: "Il governissimo? Proposta senza logica"
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"Dopo aver messo a posto i conti facciamo una nuova legge elettorale e riduciamo il numero dei parlamentari. Sta a Berlusconi decidere se vuole fare o meno queste riforme". Luciano Violante, ex presidente della Camera e responsabile del Pd per le riforme, con un'intervista ad Affaritaliani.it, elenca le priorità da affrontare dopo l'approvazione della manovra e sul governo di unità nazionale senza Berlusconi proposto da Pisanu dice: "E' un po' superfluo. Piuttosto che alle formule bisogna pensare ai contenuti".
Pisanu propone un governo di unità nazionale. Che cosa ne pensa?
“Piuttosto che alle formule bisogna pensare ai contenuti".
Ovvero?
"Dobbiamo restituire credibilità complessiva al nostro Paese prima mettendo a posto i conti, poi facendo una nuova legge elettorale e riducendo il numero dei parlamentari. Chiunque faccia questo è benvenuto. Quindi discutere di formule è un po' superfluo".
Anche con Berlusconi premier è possibile fare queste riforme?
"E' difficile, ma siccome è lui il premier di un governo in carica, sta a lui decidere se vuole farle o meno. Se le fa lui bene, ma chiunque sia a Palazzo Chigi deve attuare almeno queste tre cose. Poi si andrà a elezioni".
IL MINISTRO LA RUSSA AD AFFARITALIANI.IT BOCCIA PISANU
"Non è la prima volta che lo fa, ma credo che dovrà rassegnarsi ancora una volta. Ho sempre avuto un buon rapporto con lui, ma non credo si possa piegare al proprio desiderio, anche personale, una realtà politica che rende fuori da ogni possibilità e da ogni logica la sua proposta. I governi li fanno gli elettori e non si fanno come se fossimo in cucina". Ignazio La Russa, ministro della Difesa, intervistato da Affaritaliani.it, boccia senza appello la proposta lanciata da Beppe Pisanu di dare vita, dopo l'approvazione della Manovra, a un governo di unità nazionale senza Berlusconi premier
LA PROPOSTA DI BEBBE PISANU
Un governo "di larghe intese" con un premier dotato di "credito internazionale". Beppe Pisanu, tra i fondatori di Forza Italia e presidente della Commissione Antimafia, chiede un "patto di fine legislatura con le forze responsabili" e invita il presidente del Consiglio a fare un passo indietro: "Se Berlusconi e' una parte del gigantesco problema che il Paese ha davanti, sara' anche parte della soluzione che dobbiamo trovare. E una soluzione va trovata. Un patto di fine legislatura tra tutti i parlamentari di buona volonta' per salvare il paese e rimetterlo in cammino". Un progetto che "non prenda di mira nessuno e non escluda nessuno. Che nasca all'insegna dell'emergenza. Le Camere e il Paese trovino il modo di avanzare una proposta unitaria. A fine legislatura poi ciascuno si presentera' agli elettori con i propri impegni e meriti o demeriti".
Daniele Riosa



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