Pionati: "L'Udc è immobile, è ora di sostenere l'esecutivo". Il portavoce De Poli ad Affaritaliani.it: il nostro collega mostri più rispetto
Una decisione definitiva ancora non l'ha presa. Ma il senso delle sue parole è chiaro: "L'ho detto sempre che sono di centrodestra". Parla con Affaritaliani.it Francesco Pionati, ex portavoce nazionale dell'Udc sostituito pochi giorni fa dal segretario Lorenzo Cesa con Antonio De Poli. "Sono in stand-by. Per il momento sono ancora un parlamentare dell'Udc e in questa settimana incontrerò i vertici del partito per valutare se ci sono le condizioni per poter restare", afferma Pionati.
Che sul ruolo di portavoce dei centristi di Casini conferma che "non potevo più rappresentare una linea che non condivido, ovvero quella di un sostanziale immobilismo. Penso che in questa fase ci sia assoluto bisogno di un avvicinamento al governo e di un sostegno all'esecutivo. Siamo vicini su valori, contenuti e programmi... ma siamo anche in un periodo di emergenza che richiede grande senso di responsabilità".
LA REPLICA. "L'amico Pionati si accorge, dopo aver fatto il portavoce del partito fino a ieri, di non condividere la linea dell'Udc, pur avendo sempre votato per il segretario negli organi del partito. Dispiace inoltre che si sia già dimenticato cosa è successo in Abruzzo dove il Presidente Berlusconi è intervenuto personalmente per bloccare ogni accordo con l'Udc. Forse bisognerebbe che il nostro collega mostrasse un po' più di rispetto per la nostra intelligenza", afferma Antonio De Poli, portavoce nazionale dell'Udc, ad Affaritaliani.it.



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