Fli/ Perina: i berlusconiani sono più fascisti di noi
"Piu' fascisti di noi. E' paradossale notare che il mondo berlusconiano, cosi' orgoglioso nel rivendicare lo 'sdoganamento' della vecchia, impresentabile destra, quella legata al binomio 'piazzate e manganello', per una sorta di slittamento politico e semantico sia pian piano arretrato verso quell'antico, imbarazzante stereotipo". Lo scrive Flavia Perina, direttore del Secolo d'Italia, sul Post, il giornale online diretto da Luca Sofri, in riferimento alla testimonianza del militante del Pdl che dice di essere stato incaricato da alcuni esponenti del partito di organizzare una contestazione contro Gianfranco Fini.
Perina prosegue sostenendo che "i militanti organizzati in 'squadre', il dissenso definito 'tradimento', la contestazione organizzata dell'avversario interno, appartengono all'immaginario non propriamente liberale della politica anni '70 e '80: il buffo e' che noi - aggiunge la parlamentare vicina al presidente della Camera - quelli che l'abbiamo vissuta, gli 'sdoganati', i 'miracolati', non abbiamo alcuna nostalgia di quelle prove muscolari'. 'E loro, i manager del consenso, cosi' puliti, professionali, educati, invece ci sguazzano dentro con evidenti brividi di piacere. Tanto tempo fa c'era chi parlava del brivido del passamontagna. Chissa', magari indossato sul doppiopetto o con la borsa di Hermes e' ancora piu' emozionante", conclude Perina.



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