Per la Cancellieri quello di domenica sarà il primo ritorno a Bologna nei panni di ministro dell'Interno, a poche settimane dalla rinuncia alla (contestatissima) cittadinanza onoraria. E non si farà mancare nulla...
(Nella foto Anna Maria Cancellieri e Angel Merkel a confronto)

Sarà il primo ritorno a Bologna nei panni di ministro dell'Interno, a poche settimane dalla rinuncia della (contestatissima) cittadinanza onoraria. Non si farà mancare nulla, durante la sua «gita» bolognese, l'ex commissaria Anna Maria Cancellieri. Domenica pomeriggio andrà a visitare i padiglioni di ArteFiera, pare accompagnata dai famigliari. In serata assisterà all'opera «Turandot» al Comunale. Insomma, la Cancellieri si dedicherà alla cultura durante la vigilia della consegna della laurea honoris causa al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Lunedì lei e il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo assisteranno alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Alma Mater, durante la quale a Napolitano verrà dato il titolo di dottore in Scienze politiche.
Come ha vissuto i suoi primi mesi da ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, nonostante il corteggiamento di tutti i quotidiani bolognesi, l'ha voluto raccontare al giornalino del liceo scientifico Righi, il RighiTimes, che esce tutti i mesi e approfondisce temi di politica nazionale e internazionale.
A pagina 6 del numero di gennaio, Federico Pieri (qualifica «amministratore e grafico del giornale») parte proprio dalla nomina a ministro: «Come descriverebbe il momento in cui il premier le telefonò per chiederle di far parte del suo governo?». E la Cancellieri, che prima di rispondere ringrazia gli studenti del Righi per l'intervista che le fecero da commissaria e per la lettera di complimenti ricevuta per il suo incarico da ministro, risponde: «Lo stupore, l'emozione, l'orgoglio. Come a chiunque di noi venga chiesto, all'improvviso, di fare una cosa ancora più importante di quella che si sta facendo». Non l'avrebbe mai immaginato di arrivare fino a Roma, l'ex commissaria, «però qualsiasi impegno bisogna affrontarlo come fosse il più importante della vita». Quindi gli obiettivi: «Combattere la criminalità organizzata, contrastare la micro-criminalità, semplificare la burocrazia». E per i giovani? «Fare in modo che i prossimi due anni siano migliori». Intanto, piccoli giornalisti crescono...


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