Dal Pdl a Fli... ma anche al Carroccio. I nomi degli azzurri col mal di pancia
Uno dei potenziali transfughi, Daniele Toto, passa praticamente l'intera giornata di mercoledì facendo la spola tra il Transatlantico e il cortile di Montecitorio, cellulare perennemente incollato all'orecchio e chiacchierate con i possibili compagni di avventura. Lui dovrebbe passare dal Pdl a Fli, altri dovrebbero unirsi e il progetto originario prevederebbe una conferenza stampa mercoledì prossimo per segnare un'uscita più sostanziosa dal Pdl, salvo che il pressing dei vertici del partito di Berlusconi riecsa a stoppare l'operazione. Proprio il Cavaliere avrebbe chiamato i quattro o cinque parlamentari in odore di 'fuga', così come Gianfranco Fini ha incontrato alcuni di loro, tra i quali Roberto Rosso.
L'altro nome dato quasi per certo è quello di Alessio Bonciani, toscano e in rotta con Verdini, per tutto il giorno l'ombra di Toto alla Camera. Bonciani, dicono tra l'altro i gossip di palazzo, potrebbe alla fine decidere di passare nelle fila della Lega. Il terzo 'papabile', insieme a Rosso - piemontese e fin dal 1994 militante di Fi - è Giancarlo Mazzuca (che però anche ha smentito proprio ad Affaritaliani.it di lasciare il Pdl). Ma è proprio questa la novità, a passare sarebbero ex azzurri, non più aennini.
Per frenare la diaspora da tempo Fabrizio Cicchitto incontra i parlamentari del Pdl, Regione per Regione. Mercoledì è toccato ad Abruzzo, Calabria e Basilicata. Ma, riferiscono alcuni dei deputati di queste Regioni, sarebbero stati invitati solo gli ex azzurri, fatto che avrebbe indispettito alcuni ex An.
L'Abruzzo, d'altra parte, è una polveriera. Anche Maurizio Scelli non nasconde ai colleghi le difficoltà del suo stare nel partito. E sempre più inquieto sembra essere anche Marcello De Angelis. Anche Silvio Berlusconi sa che lì c'è grande fermento. La settimana scorsa, per esempio, il Governatore Gianni Chiodi e la parlamentare Paola Pelino hanno accompagnato a palazzo Grazioli, Alfredo Castiglione, vice presidente della Regione: un ex An poi passato con Fli ma che il 22 ottobre (cioè il giorno dopo aver visto il premier) ha annunciato il suo ritorno al Pdl. Un segnale che ha finito per aumentare i mal di pancia dei parlamentari della regione: conta più trattenere lui per gli equilibri della giunta - è stato più o meno il ragionamento - che cercare di capire i malesseri che stanno attraversando tutta la classe dirigente.
Bonciani e Toto hanno avuto anche diversi colloqui con Deborah Bergamini, che interpellata assicura di considerare "un errore" quello che stanno per commettere i colleghi. E però lei, Roberto Tortoli e qualche altro toscano da tempo chiedono a Berlusconi di cambiare il Pdl. Altri che il partito vorrebbero rilanciarlo sono i parlamentari del correntone azzurro. I trenta si riuniscono presso il ristorante 'Le streghe', tanto che chi non guarda con favore l'iniziativa l'ha già ribattezzata la 'corrente delle streghe'.
A Montecitorio, intanto, il gruppo di undici parlamentari composti da Noi Sud ed ex Udc di Saverio Romano lavorano per costituire un gruppo parlamentare autonomo. Proprio Romano, a Montecitorio, ha incontrato Gianfranco Micciché. Il sottosegretario sta per lanciare la Forza del Sud e non è escluso che alla fine 'presti' alcuni parlamentari per costituire un gruppo autonomo. Ma questo progetto potrebbe irritare non poco i vertici nazionali del Pdl e per questo difficilmente andrà in porto.



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