Pdl, Berlusconi sorpreso dalla nota. Niente manifestazione

Mercoledì, 2 febbraio 2011 - 08:18:00

Teniamoci pronti a qualche iniziativa sul territorio. Raccontano che Silvio Berlusconi non sia andato oltre, non abbia espresso alcuna intenzione - nel vertice organizzato oggi con i 'big' del Pdl - di organizzare una vera e propria manifestazione nazionale a suo sostegno. Da qui la sorpresa e l'irritazione per il comunicato diffuso oggi alle agenzie in cui si annunciava il mandato affidato dal premier a Daniela Santanche' e Michela Vittoria Brambilla di predisporre "un piano di iniziative a difesa del premier dalle aggressioni meditico-giudiziarie". Chi lo ha incontrato al termine dell'incontro del Pdl a palazzo Grazioli riferisce di un Cavaliere infuriato e qualcuno nel partito, dietro l'anonimato, punta il dito contro la Santanche'. Io non mi sogno di fare queste cose, avrebbe sostenuto il presidente del Consiglio.

In realta' nel vertice qualcuno avrebbe accennato alla possibilita' di mettere in atto reazioni forti contro i magistrati, soprattutto nell'eventualita' che arrivino altre 'sorprese' dai pm milanesi. Alcuni esponenti del Pdl sperano ancora che non venga concesso il rito immediato, ma a palazzo Grazioli e' prevalso il timore di un altro affondo dei giudici. Puo' uscire ancora di tutto, spiega una fonte del Pdl. Ma al 'caso Ruby' il Cavaliere, anche per venire incontro alle preoccupazioni del Quirinale sull'acuirsi di uno scontro istituzionale, vuole 'rispondere' con misure concrete da portare in Consiglio dei ministri. Per questo motivo il premier ha telefonato a Giulio Tremonti. L'obiettivo e' portare avanti provvedimenti economici da 'spendere' qualora si dovesse arrivare ad una campagna elettorale in tempi brevi. Il Capo del governo e' intenzionato ad andare avanti - stasera ha incontrato Silvano Moffa, ci sarebbero cinque nuovi arrivi nei prossimi giorni -, ma non esclude affatto le urne.

Sul tavolo l'argomento delle amministrative: bisogna - ha sottolineato Berlusconi ai presenti - rimarcare le riforme fatte dal governo. Nel vertice si e' discusso di federalismo: nell'eventualita' di un pareggio nella Bicameralina dovrebbe essere presentato un ordine del giorno da votare in Aula. La convizione dei maggiorenti di via dell'Umilta' e' che il presidente del Consiglio riuscira' a convincere Umberto Bossi sull'ipotesi di un allungamento dei tempi di circa un mese. Si e' parlato inoltre della possibilita' di ritocchi al governo, non scartando neanche la tesi di dimissioni dei ministri e dei viceministri per allargare la maggioranza. I 'big' del partito hanno avvertito il Cavaliere che in presenza di modifiche eccessive ci potrebbero essere delle perplessita' del Colle. Il Capo del governo con i suoi ha parlato anche di processo breve: non si puo' piu' perdere tempo, ora - il ragionamento del premier - occorre accelerare con la riforma della giustizia. Domani e' previsto un altro vertice mentre giovedi' il premier incontrera' Bossi.
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