Verso il Terzo Polo, accordo Fini-Casini-Rutelli

Martedì, 3 agosto 2010 - 08:31:00


"Io sono sereno e determinato, potra' andare meglio di prima. Ma se cosi' non fosse alla prima occasione si va a votare. Io non mi faccio assolutamente logorare". Il premier Silvio Berlusconi parla a cena con i senatori del Pdl a Roma ed esprime il proprio convincimento: "È convenienza di tutti non andare a casa, con la differenza che noi siamo sicuri dei risultati positivi che otterremmo" mentre per i finiani i risultati non sarebbero lusinghieri. "Un sondaggio commissionato il giorno dopo (lo strappo,ndr) - ha sottolineato - danno un possibile partito di Fini all’1,5%". Poi secondo il presidente del Consiglio avrebbe detto ai commensali: "Io sono sereno e determinato, potrà andare meglio di prima. Ma se così non fosse alla prima occasione si va a votare. Io non mi faccio assolutamente logorare". La 'vivace' cena con i senatori, annunciata con un sms ("Stasera cena col premier". Poi l'errata corrige: "Solo per il Pdl"), ha confermato che non vi saranno cambiamenti nei vertici del partito, ma ci sarà "una rivoluzione" nel modo di intenderlo, rivela Silvio Berlusconi ai senatori del Pdl. "Miriamo a rinnovarci attraverso un'organizzazione capillare. Ci organizzeremo non più con i prototipi di regioni, province e comuni ma attraverso le sezioni elettorali, dice il premier: "Ogni settimana decideremo cosa fare con le sezioni elettorali che saranno per noi i difensori del voto".

RIFORME. "Subiamo la presenza di un presidente della Repubblica nominato dalla sinistra", per di piu' "la maggioranza dei membri della consulta e' della sinistra". Per questo motivo "la sovranita' in questo paese non passa dal popolo. Silvio Berlusconi ribadisce che presentera' al piu' presto la riforma dell'architettura istituzionale. "L'Italia deve essere un paese in cui il rpesidente del Consiglio deve avere gli stessi poteri che ha" un premier negli altri paesi, "basta essere imprigionati". Il Cavaliere ribadisce che le leggi uscite dal Consiglio dei Ministri vengono stravolte. Berlusconi fa riferimento al normale iter dei provvedimenti, dove semmai "al Capo dello Stato e ai suoi non vanno bene alcuni aggettivi" oppure se "c'e' tra di noi chi, sentite le Procure, decide" di fare opposizione a tali leggi. Per il premier succede ogni volta la stessa cosa: le leggi vengono impugnate e nell'ultimo passaggio abrogate dalla Consulta. Per questo motivo "voglio fare la riforma istituzionale al piu' presto".

INSIDER/ ACCCORDO FINI-CASINI. Intanto dietro le quinte si delinea un accordo tra Fini e Casini. E non solo sulla mozione di sfiducia a Caliendo che si voterà mercoledì alla Camera, dove i finiani pensano all'astensione insieme ai centristi.

In termini elettorali raccogliendo anche le tante fuoriuscite dal Pdl, significa che in nuove elezioni Berlusconi e Lega non possono più vincere. E' la fine propulsiva del Cavaliere. La Lega incasserà ma il premier è senza prospettive politiche.

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