Battaglia nel Pdl. Il 93% sta con Silvio. Fini resta ma ormai è divorzio
14.30 "Dalla direzione del Pdl spettacolo indecoroso". Cosi' Pier Luigi Bersani ha commentato lo scontro tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Per il segretario del Pd, pero', "Fini ha sollevato contraddizioni profonde del Pdl su temi e problemi reali".
14.15 "Sono felice che ci sia stato questo tuo atteggiamento, pero' le questioni da te poste non mi sembra che abbiano una grande importanza rispetto a quello che abbiamo fatto come Governo e che ci accingiamo a fare". Cosi' Silvio Berlusconi nella sua replica a Gianfranco Fini.
14.13 "Se c'e' un imprenditore vicino a te che vuole entrare nella compagine ben venga, io ho dato incarico di trovare sul mercato una catena di imprenditori". Silvio Berlusconi ripete ancora una volta che con le accuse del Giornale al presidente della Camera lui non c'entra nulla. "Ho convinto - dice il premiere - i miei familiari a vendere 'Il Giornale'. Io col direttore de Il Giornale - ha aggiunto il cavaliere - non ci parlo da tempo. E comunque mi sembra che le critiche piu' forti nei tuoi confronti vengano da 'Libero' il cui editore, Angelucci, proviene da An e mi risulta essere un tuo amico".
14.10 "Gianfranco, valeva la pena di fare contrappunto politico al Pdl, al premier, al governo. Diciamocele tra noi queste cose ma tu alle riunioni non sei mai voluto venire e non c'eri neanche a piazza San Giovanni. Ed ancora., un presidente della Camera non deve fare il politico, se vuoi farlo dimettiti". Fini si alza e dice: "Che fai mi cacci?".
14.03 "Te l'ho detto cento volte che non parlo con Feltri" dice Berlusconi che conferma di aver dato mandato di vendere il Giornale. "Anche se Libero che è di un tuo amico personale è molto più critico con te".
14.01 "La Lega è la fotocopia delle posizioni di An sull'immigrazione" dice Berlusconi. Fini gestiscola ironico.
14.00 "Non accettiamo critiche sulle celebrazioni dei 150 anni della Repubblica" continua Berlusconi che accetta la proposta finiana di creare una commissione sul federalismo.
13.59 Berlusconi: "In Sicilia ci sono otto uomini tuoi nel Pdl Sicilia" continua Berlusconi. Fini scuote la testa. "Martedì mi hai detto che volevi fare il gruppo parlamentare diviso" urla Berlusconi a Fini.
13.57 "Mi rimetto alle decisioni di Silvio Berlusconi che e' il presidente del mio partito, faccia quello che vuole". Lo afferma Gianfranco Fini concludendo il suo intervento alla direzione nazionale del Pdl.
13.55 IMMEDIATA REPLICA DI BERLUSCONI: "Mi sembrava di sognare sentendo Fini. Ma negli ultimi mesi le cose che ha detto non mi erano mai arrivate. Adesso ne discuteremo. Ma il nostro partito è stato esposto al pubblico ludibrio da parte di esponenti come Bocchino, Urso e Raisi".
13.55 "Legalità significa andar fieri degli arresti ma anche non dare l'idea che la riforma della giustizia non serve a creare sacche di privilegio" dice Fini. La platea fischia, Berlusconi è sempre più insofferente. Ricordi la nostra litigata sul processo breve?".
13.54 "Rimodulare il programma di Governo da qui alla fine della legislatura in base a cio' che concretamente si possa fare". E' la proposta di Gianfranco Fini alla direzione nazionale del Pdl. Per il presidente della Camera il programma in campagna elettorale fu fatto in condizioni economiche assolutamente diverse da quelle esistenti ora. "Nel 2013 gli elettori ci chiederanno il conto" e "senza risorse sara' difficile abbassare le tasse", osserva il presidente della Camera.
13.52 Anche l'Unita' d'Italia e il 150esimo anniversario dell'unificazione nazionale sono oggetto di battibecco tra Fini e Berlusconi durante la direzione nazionale del Pdl. Fini durante il suo intervento inizia sottolineando che non c'e' "ancora nessuna proposta sulle celebrazioni dell'Unita'". Berlusconi sbotta, lo interrompe e dice: "Ma come, stiamo lavorando tutti i giorni per questo...", poi butta la penna sul tavolo. "Non parlo del governo - risponde Fini - parlo del partito. Com'e' possibile che la Padania scriva che 'non c'e' niente da festeggiare' per l'Unita' d'Italia e che il Pdl non dica nulla? Rispetto a questo atteggiamento culturale un partito come il Pdl ha il dovere di reagire, o no?". Fini ha citato una serie di atteggiamenti leghisti rispetto all'unita' nazioanle e ha anche fatto un cenno alla polemica suscitato dalle parole del figlio di Bossi sul tifo per la Nazionale.
13.50 Le elezioni regionali sono state vinte dalla maggioranza di governo, grazie soprattutto a Silvio Berlusconi. A riconoscerlo e' il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che nel suo intervento alla direzione nazionale del Pdl spiega: "le elezioni certo che sono andate bene, ma le ha vinte la coalizione. E sono talmente poco prevenuto che dico che in molti casi le elezioni le ha vinte Berlusconi, soprattutto a Roma". Ma qui Fini non manca di lanciare una stilettata al premier sulla vicenda che ha coinvolto la lista Pdl della provincia di Roma alla fine esclusa dalla competizione elettorale. Fini si rivolge direttamente a Berlusconi, e dopo aver sottolineato la vittoria a Roma soprattutto per merito della discesa in campo del premier, osserva che tutta la vicenda "meriterebbe di essere approfondita". Perche' dopo la vittoria "si puo' ancora dire - e guarda Berlusconi - che e' stato tutto un complotto dei magistrati di sinistra?". Berlusconi non ci sta e prende la parola, interrompendo Fini: "e' esattamente cosi'". Fini gelido replica: "farai le tue conclusioni alla fine".
13.47 "Non basta l'ottimismo, ci vuole il senso della realtà - continua Fini - Perchè non convochiamo una sorta di stati generali dell'economia su quello che si può fare e non fare". "Siamo alla vigilia dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità? Dove sono le proposte del Pdl? dice Fini. Berlusconi replica: "Ci stiamo lavorando". La platea rumoreggia sempre di più contro il presidente della Camera. "Per il Pdl o decreti attuativi del federalismo vanno fatti ad ogno costo? Questo lo vuole la Lega. Io dico invece di fare una commissione nel Pdl dove ci siano governatori del nord e del centrosud? - dice Fini - Eppoi chiedo: ma i costi li abbiamo previsti?".
13.45 "Grazie presidente per aver detto con chiarezza che le riforme costituzionali devono essere fatte con una larga maggioranza. Se tutti avessero usato maggiore chiarezza sul tema avremmo evitato qualche incomprensione". Cosi' il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si rivolge al premier Silvio Berlusconi, parlando di riforme durante il suo intervento alla direzione nazionale del Pdl. Fini, tuttavia, ricorda che fino ad oggi "non sembrava che tutti nella maggioranza fossero d'accordo su questo ma che le riforme si possono fare anche" senza la convergenza con l'opposizione".
13.38 Berlusconi sempre più insofferente. Al punto di fare il chiaro cenno con la mano come a dire 'stringi, stringi'.
13.35 "Non dico che il Pdl ha tradito la sua identita', ma che lo smalto si e' un po' perso". Cosi' il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un passaggio del suo intervento alla direzione nazionale del partito. Fini spiega che la sua posizione "non e' pregiudiziale", tanto che riconosce che "l'azione di governo e' positiva". Ma "il problema politico e' che a mio modo di vedere il Pdl sta perdendo, su alcune questioni, la sua ragione d'essere primaria". E il presidente della Camera cita alcuni dei principi fondanti del Pdl: "un grande partito nazionale ispirato ai valori del Ppe, garante della coesione sociale del paese, capace di dare risposte concrete ed efficiaci ai bisogni economici del paese, difensore del senso dello Stato - e qui cita Giovanni Falcone - garante della legalita' e dei diritti civili".
13.32 "Al Nord siamo diventati la fotocopia della Lega" scandisce Fini. "Sull'immigrazione dico le cose che dicono i partiti popolari europei. Dire altre cose significa compiacere la Lega" continua Fini. Berlusconi appare sempre più infastidito. "Le elezioni le abbiamo vinte ma perché il Pdl al Nord non è andato bene?" dice Fini.
13.30 Certo, il Pdl "ha fatto grandi cose", ma ora "sta perdendo, su alcune questioni, la sua identita' primaria". Detto questo, Gianfranco Fini intervenendo alla direzione nazionale del partito, ci tiene a scandire che "il Pdl non lo considero certo un avversario contro cui combattere".
13.26 "Anch'io ho definito in passato una metastasi le correnti nei partiti quando queste erano finalizzate all'acquisizione di quote di potere: ma in questo caso io credo che nel Pdl possa esistere un'area politico-culturale e non una corrente finalizzata a quote di potere". Lo ha detto Gianfranco Fini alla direzione nazionale del partito. Secondo Fini "e' ovvio che una minoranza non ha tutti i diritti ne' puo' imporre ad altri opinioni minoritarie tuttavia ha il diritto di confrontarsi su come va attuato il programma di Governo e ha il diritto di animare un confronto. Tutto questo non puo' che fare bene - ha sottolineato - tanto piu' se questo atteggiamento sara' scevro di demonizzazioni".
13.20 "Berlusconi credi sul serio che la lista del Pdl a Roma non sia stata presenta per un complotto?" dice Fini. Replica del premier: "Un complottamento".
13.19 "Se ci fosse stata più chiarezza certi problemi non sarebbero sorti" dice Fini riferendosi alle frasi di Berlusconi sulle riforme "condivise".
13.18 "Oggi le cose cambiano per il Pdl: c'è una maggioranza che condivide in toto le cose fatte da Berlusconi e una minoranza che non le condivide" continua Fini. "Non siamo in cerca di potere, anzi chi è con me ha messo in conto di perdere una fetta" dice Fini.
13.13 "Attenti al centralismo carismatico" scandisce Fini. "Non credo che la libertà di opinione possa rappresentare il venir meno alla lealtà - continua Fini - all'interno del Pdl cui sono indicazioni diverse da quelle che vanno per la maggiore".
13.10 "Berlusconi, te lo dico in faccia, il tradimento non è nell'animo di chi critica in privato" dice Fini. Berlusconi sbotta: "Non mi attribuire cose che non ho mai detto". Fini insiste: "Hai diritto di replica, lo eserciterai. Non è alto tradimento dire che certe cose le possiamo fare meglio, e uscire faticosamete dal coro e non dire che tutto va bene".
13.05 "Sono stato oggetto di trattamenti giornalistici molto pesanti da parte di giornalisti pagati da stretti familiari del premier" dice Fini. La platea rumoreggia. Fini replica: "Avere opinioni diverse rispetto a quelle del presidente del consiglio, la cui leadership non è stata messa in discussione almeno da chi vi parla, credo sia legittimo".
13.00 "E' possibile derubricare opinioni diverse come mere opinioni di carattere personale - dice Fini retoricamente - non sono le mie bizze, non sono geloso di Berlusconi. Dico quello che penso e lo faccio da mesi".
12.59 "Anche in questa riunione si è tentato di nascondere la polvere sotto il tappeto" dice Fini.
12.48 Prende la parola Fini: "Riunione indispensabile per fare chiarezza e che deve essere utilizzata per spiegare quello che accade".



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