Pdl/ Berlusconi tende la mano a Fini
![]() Berlusconi-Fini |
E' stato Silvio Berlusconi ad alzare la cornetta del telefono e a chiamare Gianfranco Fini
: io e te risolviamo sempre ogni problema e anche questa volta non vedo assolutamente difficoltà. Dobbiamo trovare solo l'occasione di vederci, facciamolo presto, perché entrambi vogliamo il bene di questo partito, avrebbe detto il Cavaliere. Bocche cucite dallo staff del presidente del Consiglio e dalla presidenza della Camera, ma - secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti alla riunione dell'ufficio di presidenza del Pdl tenutasi a Palazzo Grazioli - il premier e la terza carica dello Stato avrebbero definito una 'tregua', per cercare di concentrarsi sugli scogli da superare e organizzare al più presto un faccia a faccia. Fini e Berlusconi hanno deciso di vedersi al più presto, anche se al momento le divergenze restano sul tappeto. La telefonata, secondo quanto riferiscono le stesse fonti, al momento viene considerata interlocutoria.Se i due leader del Pdl non dovessero vedersi prima, è già in calendario per sabato prossimo una possibilità ufficiale di incontro tra Berlusconi e Fini, in occasione del pranzo ufficiale, a Villa Madama, per l'VIII riunione dei presidenti delle Camere del G8.
BERLUSCONI: ANCORA QUATTRO ANNI PER CAMBIARE L'ITALIA. "Abbiamo ancora davanti quattro anni di governo per cambiare l'Italia", ha detto il presidente del Consiglio intervenendo ad 'Atreju'. "In questi giorni ho superato un piccolo record - ha aggiunto Berlusconi - superando Alcide De Gasperi" come numero di giorni al governo: "Forse è per questo che mi sono sentito così stanco...", ha aggiunto.
"Il Pdl non è una caserma, ciascuno ha la libertà di potersi esprimere e sui temi etici c'è libertà di coscienza", afferma Berlusconi. "E' chiaro che il movimento esprime una posizione - aggiunge - ma chi non si riconosce puo' esprimersi liberamente".
LEGA. Berlusconi, parlando delle candidature per le prossime elezioni regionali, ha annunciato che "ci riuniremo la settimana prossima per decidere i candidati". "Lo faremo in collegamento - ha aggiunto - con l'alleato con cui abbiamo un'intesa d'acciaio, ovvero la Lega con cui discuteremo i candidati alla presidenza di alcune regioni".
| Pdl/ Fini a Berlusconi: dire fraintendimento è riduttivo |
RIFORMA PER ANDARE IN PARLAMENTO A 18 E 25 ANNI. Il governo pensa ad una riforma della Costituzione perché si possa essere eletti alla Camera e al Senato anche a 18 e 25 anni. "Stiamo lavorando alla riforma della Costituzione - ha detto Berlusconi - e cambieremo le parti che non sono piu' attuali: per essere eletti alla Camera oggi ci vogliono 25 anni e per il Senato occorre averne 40. Non mi sembra logico. Chi ha compiuto 18 anni puo' votare ma anche essere votato. E se puo' votare al Senato a 25 anni - ha aggiunto - puo' anche essere eletto al Senato".
REGIONALI. "Non abbiamo ancora iniziato a parlare di candidature, ma io due candidati li ho per la Calabria e la Lombardia: sono il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti e l'attuale governatore, Roberto Formigoni".
SINISTRA. La sinistra "ha una strategia subdola" che e' quella "di aprire le frontiere a tutti" per fare entrare "quattro o cinque milioni di persone che in grandissima parte voteranno per loro". "Posso assicurare alla maggioranza moderata degli italiani - ha aggiunto il premier- che finche' ci saremo noi questo non accadra', perche' garantiremo estremo rigore nella gestione dell'immigrazione". Secondo Berlusconi "la sinistra ricorre a questo subdola strategia per modificare quello che accade dal '46 nel nostro paese, ovvero la prevalenza di una maggioranza moderata in Italia".
IMPREGLIO. "In queste settimane sono circolate ipotesi offensive, ma nessuno mi ha regalato neanche una caramella, ovviamente", ha aggiunto Berlusconi, riferendosi ad una serie di appalti che Impregilo si è assicurata in diversi posti del mondo. "Incontrerò in questi giorni - ha continuato Berlusconi intervenendo ad 'Atreju'- il presidente di Panama dove Impregilo sarà impegnata in un'opera straordinaria che è il raddoppio del Canale di Panama".
ALITALIA. ''Alitalia è italiana e sta diventando una compagnia che funziona bene, nonostante le difficolta' create dai soliti noti''. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ''Se Alitalia fosse caduta in mani francesi, di Air France - ha aggiunto il premier - dove pensate che avrebbero portato i turisti dall'India, dalla Cina, dalla Federazione russa e dai Paesi dell'Est che aumenteranno nei prossimi anni esponenzialente: a vedere i nostri monumenti o, che so, sui castelli della Loira? La risposta è superflua''.


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