Il Pdl punta a più di mezzo milione di persone
Una corsa contro il tempo per chiudere tutto a tempo di record. Unico imperativo: essere in tanti. Il premier lo ha ripetuto rivolgendosi al suo popolo e la macchina organizzativa gira a pieno ritmo. Riunioni, telefonate, mail: un impegno senza riposo per mettere a punto tutti i particolari dell’evento. L’obiettivo, non dichiarato, è portare in piazza più di 500 mila persone.
"L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio", questo il titolo della manifestazione. I cortei saranno due: il primo partirà dal Circo Massimo, il secondo da Largo Colli Albani, e confluiranno in piazza San Giovanni in Laterano intorno alle 15. Da li, alle 17, inizierà il comizio del premier. La maxi copertura di 400 metri per il palco in fondo a piazza San Giovanni è stata già montata. Il palco, di 24 metri per 16, sarà più grande di quello del 2 dicembre 2006. La scenografia quella tradizionale: il simbolo del Pdl dipinto d’azzurro e bianco. Ma lo slogan che sarà utilizzato è ancora rigorosamente top-secret. La piazza sarà ripresa da 12 telecamere collegate a schermi giganti di 6 metri per 8. In tutto quattro chilometri di transenne e 13 gazebo, uno per ogni regione al voto. Gli operai e i tecnici al lavoro saranno 150. La colonna sonora dell’evento sarà curata dall’orchestra di Demo Morselli, come nel 2006.
Ci saranno spazi riservati per i Promotori della Libertà, per la Giovane Italia e i Club della Libertà. Arriveranno pullmann da tutta Italia e persino due treni Frecciarossa da Torino, ribattezzati "Freccia azzurra" per l’occasione. L’appuntamento di piazza San Giovanni è la priorità: per questo verranno sospese le iniziative elettorali locali per non "disperdere l’entusiasmo" dei sostenitori del Pdl e consentire il maggior numero di presenze possibile nella capitale. Insomma, una mobilitazione capillare che serve anche a scongiurare lo spettro dell’astensionismo che aleggia sulla competizione elettorale. Sul palco alle 18 , dopo l’intervento del premier, saliranno i 13 candidati-governatori del Pdl che firmeranno un “Patto delle Regioni” con il governo. Il Patto prevede una serie di impegni come la realizzazione immediata del Piano casa previsto dal Governo nazionale, meno burocrazia per le imprese, con la possibilità di aprire una impresa in un solo giorno, la realizzazione di più piste ciclabili e di aree verdi, la lotta all’inquinamento, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per gli esami clinici e altro ancora. Centralità delle Regioni, dunque, sottolineata da uno slogan: "Dal Governo del fare alle regioni del Fare".
"Il presidente Berlusconi ha invitato tutti i candidati governatori a essere con lui – ha spiegato Formigoni –. Sarà una manifestazione di proposta: le nostre proposte al paese e ai cittadini per costruire regioni declinate al futuro e non al passato". E dalla Lombardia Formigoni porterà a Roma dai 70 ai 100 pullmann: "Stiamo organizzando una mobilitazione perché ci sia una folta delegazione di lombardi in piazza a Roma".



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