Pdl/ Scajola chiede grande scossa a Berlusconi. Alfano pronto ad incontro

Sul tavolo del segretario del Pdl Angelino Alfano scoppia il caso Scajola. Alfano, per adesso, non mostra preoccupazioni: "Non sono preoccupato da fronde interne, sono convinto che ci siano dei soggetti importanti anche all'interno del Pdl, come Claudio Scajola che popongono delle questioni che non vanno sottovalutate. La prossima settimana incontrerò Scajola per valutare insieme quali sono i quesiti politici posti da lui e che non intendiamo sottovalutare".
Nell'attesa Scajola torna a chiamare in causa Silvio Berlusconi: "Deve essere protagonista di una grande scossa, una grande svolta altrimenti questo Paese non si salva e questi non sono temi nè da carbonari nè da chi pensa di colpire qualcuno alle spalle. Chi usa quei linguaggi chi usa quei metodi non può riferirsi a un gruppo di moderati che lavora per il bene dell'Italia". Ed ancora: "Non possiamo pensare di affrontare questo momento difficile attraverso la politica urlata attraverso la contraddizione forte che c'è in questo momento. E' necessario che Berlusconi, che nel '94 ha fermato la macchina da guerra di Occhetto, oggi colga a distanza di 17 anni la necessita' di essere protagonista di una grande scossa". Per l'ex ministro "il Pdl non è mai nato" e ora "c'è bisogno di costruire un percorso dove il nuovo pdl possa diventare il raccoglitore di un partito dei moderati in cui dentro si ritrovino tutti quelli che si sono persi in questo bipolarismo anomalo che si è costruito in questi anni". Sintetizzando, Berlusconi deve "prendere in mano una situazione difficile per allargare il consenso parlamentare".
"Il Pdl non è mai nato perchè Berlusconi con la geniale intuizione del 2008 ha capito che c'era una frammentazione che godeva di rendite di posizione ma non semplificava il quadro politico e, quindi, ha cercato di unire diverse componenti. Si è costruito questo primo contenitore nella provvisorietà della campagna elettorale, ma non si è portato a compimento". Per Scajola "c'è bisogno di costruire un percorso dove il nuovo Pdl possa diventare il raccoglitore di un partito dei moderati in cui dentro si ritrovino tutti quelli che si sono persi nel bipolarismo anomalo, che si è costruito in questi anni". Scajola si è anche detto convinto del fatto che "nessuno può più pensare che possa rinascere la Democrazia Cristiana"
ed ha parlato della necessità di un "progetto nuovo, chiamiamolo partito dei moderati o altro, che possa rimettere insieme tradizioni importanti della cultura occidentale, cattolici e laici del nostro Paese. Certo - ha concluso - che se non si comincia non si fa mai".


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