Pdl, i cattolici avanzano. "Uniamo le forze del Ppe"
"E' l'ora della riconciliazione tra coloro che sono separati in Italia e nel Ppe in Europa". Lo affermano gli esponenti cattolici del Pdl in un documento di riflessione all'indomani del seminario di Todi pubblicato dal quotidiano della Cei, Avvenire. Il testo si rivolge dunque ai cattolici del Terzo Polo. "Dobbiamo mettere da parte - esortano i firmatari - i personalismi e promuovere in questi mesi la riconciliazione e il confronto tra tutti coloro che sono separati in Italia e uniti, guarda caso, in Europa sotto le insegne del Partito Popolare Europeo. Vivono cioe' sotto lo stesso tetto, capaci di superare, attratti dall'affermazione di un ideale piu' grande, le contraddizioni che in Italia appaiono un muro invalicabile". Secondo Mario Mauro, Maurizio Lupi, Raffaele Fitto, Franco Frattini, Maurizio Gasparri, Mariastella Gelmini, Alfredo Mantovano, Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella, Maurizio Sacconi e Antonio Tajani, "una stagione costituente, capace di ridare slancio al nostro stare insieme, nasce insomma non da ammucchiate consociative, ma dalla proposta di un soggetto politico attore a pieno titolo di una visione dell'Europa corrispondente al progetto ideale dei padri fondatori, di un'economia sociale di mercato che coniughi la crescita e i diritti dei lavoratori, di una societa' in cui la fede e la liberta' religiosa siano il cemento e non l'ostacolo per edificare la convivenza civile". Dai valori non negoziabili i cattolici del Pdl traggono raccomandazioni concrete: "non rassegnarsi a un Paese per vecchi, dove il succo dello scontro politico appare essere la difesa a oltranza delle corporazioni che da anni tengono in ostaggio l'Italia e il suo sviluppo", dare spazio alle "liberta' di educazione e di impresa". "Nella nostra unita', e in un sostegno convinto alle ragioni e alle esperienze di chi quotidianamente e' impegnato in quella parte di Italia cosi' attiva e cosi' motivata al cambiamento del Paese, sta - concludono - la strada giusta per accompagnarci in un tempo tanto difficile. Se non siamo una corte, ma siamo parte di una storia, e' il momento di dimostrarlo".


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