Franco Frattini ad Affaritaliani.it: “Rilanciamo la costituente cattolica"

"L'idea potrebbe essere appunto quella di una costituente in cui vi sia una federazione di partiti che si ispirano al Ppe. Questa è una prima strada: non credo che vi siano ancora le condizioni del partito unico dei cattolici italiani, ma vi sono quelle per lavorare in modo un po' più determinato per questa costituente”. Franco Frattini, esponente di spicco del Pdl ed ex ministro degli Esteri, sceglie Affaritaliani.it per rilanciare la costituente popolare. Poi dice sì all'alleanza con la Lega: "E' interesse comune mantenerla".
Il Pdl dovrebbe cercare ancora un'intesa con la Lega o cercare l'alleanza col Terzo Polo?
"Credo che l'intesa con la Lega è stata, è, e sarà di interesse reciproco. E' interesse di entrambi governare le Regioni e le Province del Nord Italia. Non credo che la Lega abbia dei motivi per non allearsi con noi".
Perché Bossi ha minacciato la rottura in Lombardia?
"Penso che si tratti di un’affermazione di tattica politica ma l'intesa con il Carroccio resta importante".
Venendo all'Udc?
"Sono tra quelli favorevole ad intensificare dei rapporti con loro. Per me l'idea di un popolarismo e di una costituente popolare anche in Italia è vincente e l'Udc deve essere parte di questa operazione".
Sta parlando di un nuovo partito cattolico?
"L'idea potrebbe essere appunto quella di una costituente in cui vi sia una federazione di partiti che si ispirano al PPe e che in Italia sono divisi, iniziando con un raccordo ancora più forte. Questa è una prima strada: non credo che vi siano ancora le condizioni del partito unico dei cattolici italiani, ma vi sono quelle per lavorare in modo un po' più determinato per questa costituente popolare che il segretario Alfano annunciò già un anno fa nel consiglio nazionale e che lo stesso consiglio approvò a larga maggioranza".
E' possibile che nella stessa coalizione convivano Lega e Udc?
"L'Udc credo non sia incompatibile con la Lega se si guarda ai programmai e alle cose da fare. Lo stesso Monti è stato molto convincente nel dire alla Lega che se il Carroccio guarda alla sua storia di rappresentanza degli interessi del Nord, il pacchetto di liberalizzazioni non è lontano dal suo dna . Lo stesso premier ha chiarito bene che la Lega rischia di non fare gli interessi dei suoi elettori se respinge con tanta forza il pacchetto delle liberalizzazioni. Anche nella sostanza Lega, Pdl e Terzo Polo si possono ritrovare sul contenuto di certe iniziative quali sono ad esempio queste liberalizzazioni”.
Daniele Riosa


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