Pdl/ Berlusconi acclamato: "Più poteri al premier"

Domenica, 29 marzo 2009 - 15:44:00


E Silvio passò alla Storia Di Angelo Maria Perrino

Ezio Mauro politologo Di Gianni Pardo

FORUM 1/
Come cambierà la politica italiana con il Pdl? Quale impatto sul governo?

FORUM 2/ L'Udc dovrebbe entrare nel Pdl?

SONDAGGIO/ Quanto prenderà il Popolo della Libertà alle Europee?

Pdl/ L'opposizione attacca Berlusconi

Pdl/ Latorre (Pd) ad Affaritaliani.it: Berlusconi non è il Demonio. Ferrero (Prc) ad Affaritaliani.it: siamo contro il premier come contro il Papa

Pdl/ Ignazio La Russa ad Affaritaliani.it: improbabile raggiungere il 51%

L'orchestra di Demo Morselli, il kit dei delegati: tutte le curiosità e il programma del congresso fondativo del Popolo della Libertà

Silvio Berlusconi ad Affaritaliani.it: "Grazie al Pdl vita politica più veloce"

Nuovo scontro tra Berlusconi e Fini. Poi torna il sereno...

Vendola: Berlusconi? Geniale e strabiliante



160 battute

La differenza tra Pdl e Pd? Berlusconi aveva un progetto e gli ha costruito intorno un'organizzazione; il Pd ha un'organizzazione e deve costruirgli intorno un progetto...

Gianfranco Fini non era presente alla chiusura del congresso del Pdl. "Non c'è nessun giallo", spiegano fonti del Pdl, Berlusconi e il presidente della Camera si sono sentiti più volte al telefono. Fini ha seguito in diretta tv l'intervento
del premier

Referendum elettorale/ La Russa (Pdl) attacca la Lega

Pdl/ Calderoli: mission impossible, ma Silvio è abituato

CONGRESSO DEL PDL. Berlusconi: sinistra incapace. Puntiamo al 51%

E' stato approvato lo statuto del Pdl, 4 i voti contrari e 5 gli astenuti sui 5.820 delegati. Per effettuare la votazione, avvenuta per alzata di cartellino giallo, è stato fatto salire sul palco il notaio Antonio Patella, che ha verificato la correttezza delle procedure e l'assenza di ricorsi. Con tre voti contrari e 2 astenuti è stato eletto il collegio dei probiviri, composto da nove membri

Silvio Berlusconi, unico candidato alla guida del Pdl, è stato acclamato dal Congresso presidente del nuovo partito del centrodestra. Berlusconi ha fatto il suo ingresso tra gli applausi nella platea della nuova fiera di Roma, sulle note di 'Meno male che Silvio c'è', proprio nel momento in cui il congresso lo ha acclamato presidente. 

I 34 membri dell'ufficio di presidenza del Popolo della Libertà, indicati dal presidente del partito, sono stati eletti dal congresso. Tra loro, a parte i sei membri di diritto (il presidente, i capigruppo ed i vice capigruppo di Camera e Senato più un rappresentante del gruppo al Parlamento europeo), tutti i 14 ministri di Forza Italia e Alleanza Nazionale, i tre coordinatori del Pdl, due rappresentanti dei partiti più piccoli (Gianfranco Rotondi, segretario della Dca, e Carlo Giovanardi, presidente dei Popolari Liberali), i sei presidenti di Regione del Pdl, Michele Iorio (Molise), Ugo Cappellacci (Sardegna), Gianni Chiodi (Abruzzo), Giancarlo Galan (Veneto), Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia) e Roberto Formigoni (Lombardia). Si aggiungono Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interno, Adolfo Urso, sottosegretario Sviluppo Economico e il deputato Marco Martinelli.

Denis Verdini, Sandro Bondi e Ignazio
La Russa
sono stati eletti coordinatori del Pdl dal congresso fondativo del partito.

** IL DISCORSO DEL PREMIER **

- Sessanta minuti e 70 applausi, con quattro standing ovation. E' la contabilità minuta dell'intervento con cui Silvio Berlusconi, da neo acclamato presidente Pdl, ha chiuso il congresso fondativo del partito unico del Centrodestra. Berlusconi ha fatto ingresso nel padiglione 8 della Nuova Fiera di Roma proprio mentre il congresso lo eleggeva, per acclamazione, presidente del partito. Ha preso la parola alle 12.08 per chiudere sessanta minuti più tardi, dunque in tempo per l'inizio almeno di uno dei grandi tg dell'ora di pranzo. Le 'standing ovation' hanno accolto proprio la proclamazione del leader, l'attività del ministro Brunetta, certificandone il ruolo di star delle Assise, e l'annuncio della candidatura di Berlusconi alle Europee, con annessa sfida a Franceschini.

- "Sapremo uscire da questa crisi. Ne usciremo bene e non lasceremo indietro nessuno. Cambieremo l'Italia e difenderemo democrazia e libertà". E' l'esortazione finale del discorso di Silvio Berlusconi, che chiude il congresso fondativo del Pdl.

- Il Pdl "dovrà essere una fucina di idee e di programmi. Un grande partito ha bisogno dell'apporto delle diverse sensibilità personale. Tutto questo se non diviene correntismo è lievito della democrazia". Lo afferma Silvio Berlusconi durante l'intervento al congresso del Pdl.

- "Per le Europee non ho esitazioni ad impegnarmi concretamente come un leader deve avere il coraggio di fare. Una candidatura di bandiera, una bandiera dietro la quale ogni vero leader chiama a raccolta il proprio popolo. Sarebbe bene che anche un leader dell'opposizione, se esistesse un leader, facesse altrettanto". Lo afferma Silvio Berlusconi al congresso del Pdl.

- Il Pdl, dice Silvio Berlusconi al congresso del Pdl, si candida a raggiungere il 51%, non "ci possiamo accontentare" di essere al 44%, come testimoniato dai sondaggi. "Ci sono tanti italiani che possono unirci a noi per fare l'Italia un paese libero e moderno. Non dobbiamo avere paura di pensare in grande. La società che abbiamo costruito sopravviverà ai nostri fondatori", afferma il premier.

- "Bisogna modiifcare la Costituzione, arricchendola, il governo non si può farsi imbrigliare. In Italia il premier ha poteri finti mentre all'estero, in tutte le grandi democrazie occidentali ha poteri veri". Così il presidente del Pdl Silvio Berlusconi, torna a parlare della neccessità di modificare la Costituzione, in quella parte che prevede un diverso ruolo del premier. "Il Paese - dice - ha bisogno di governabilità e l'esperienza recente ci dice che il ruolo del premier è fondamentale che oggi ha poteri inesistenti. Oggi - aggiunge - il premier può solo redigere l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri, mnetre negli altri paesi ha tutt'altro profilo, il capo del governo ha poteri veri".

Immagini dal congresso del Pdl
GUARDA LA GALLERY


- Silvio Berlusconi torna a chiedere la modifica dei regolamenti parlamentari. "Serve un confronto con la minoranza e sarò io a rallegrarmi", dice il premier, se da paerte della sinistra non ci saranno pregiudizi nel dialogo. "Nel frattempo - dice il premier al congresso del Pdl -la nostra maggioranza non può sottrarsi dal compiere il proprio dovere nell'offrire agli italiani un governo che governi e un Parlamento che controlli". "I nostri capigruppo stanno lavorando ad una proposta e su questa si misureranno con l'opposizione", osserva il presidente del Consiglio.

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