Pd, D'Antoni: "Inammissibile l'ingresso di Vendola nel Pd"
"Spiace che Vendola sia poco soddisfatto del proprio movimento, che forse percepisce come già esaurito. Lo stesso non si può dire di noi. Il Partito democratico nasce con un compito epocale, quello di unire le culture politiche progressiste e riformiste del Novecento per affrontare le sfide che attendono il nostro secolo". Lo afferma Sergio D'Antoni, responsabile della organizzazione e delle politiche del Pd sul territorio.
"Per questo -prosegue- le forze che non si riconoscono pienamente nel perimetro riformista non possono essere annesse senza che venga tradita alla radice la missione storica del partito. Vendola rimane un interlocutore prezioso, ma il suo ingresso è assolutamente inammissibile, perchè minerebbe alle fondamenta l'intero progetto democratico".
"Nella natura di un grande partito come il nostro c'è la capacità di parlare a tutte le sfere del sociale e il dovere di porsi in questa fase da protagonista e senza farsi strattonare da nessuno. In questo senso il popolarismo ha oggi il compito fondamentale di dare un contributo decisivo nella definizione di una proposta autenticamente riformista", conclude.



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