Pd/ Sono d'accordo con i giri di Walter
![]() |
![]() Walter Veltroni |
L'iniziativa di Veltroni, dal cui seme è pur sempre nato questo partito, al di là delle sue intenzioni personali, che interessano poco, ha il merito di aprire le finestre del Pd e di favorire un cambio d'aria. Dice la verità, elimina le censure e le convenienze dei panni sporchi, smuove le acque. Fotografa una situazione e sollecita una presa di coscienza, riapre un approccio programmatico che ne sollecita uno strategico, sottrae il confronto alle logore e improduttive logiche di potere interno (e se la sua lo è, personalmente non andrà lontano), parla alla gente, allarga verso l'esterno e nella società il perimetro del confronto includendo persone escluse dai bilancini correntizi, fa da ponte generazionale stimolando l'osmosi con i territori e aprendo a nuovi talenti, che ci sono, hanno passione politica, ma si aggirano errabondi e delusi nei circoli senza riuscire a individuare spazi politici e legittimi percorsi di crescita interni.
La sinistra ha bisogno di un Pd forte e aperto, che catalizzi intorno a un faro percepibile e maieutico quell'arcipelago di partiti e soggetti, gruppi e culture nuove (da quella ambientalista ed ecosostenibile a quella creativa), che faccia da amalgama e alimenti la nuova (e sperabilmente bella) politica. Ma ha bisogno l'Italia di un partito democratico forte e alternativo al Centrodestra. Per stabilizzare il sistema, consolidare il bipolarismo (valore ormai introiettato dai cittadini, come dimostrano le ricerche più serie), offrire ai cittadini un'alternativa credibile. Sicché forza Veltroni, avanti con continuità e trasparenza. Se le premesse sono giuste e i fini nobili, i fatti ti daranno ragione. Diversamente, se ciò fosse il solito ed ennesimo giro di valzer (o di Walter) tra vecchi compagni di scuola stavolta un destino africano non te lo toglierà nessuno.
lettera al direttore:
"L'esperienza Veltroniana è gia finita prima ancora che cominciasse, allorquando, egli decise che il Pd fosse autosufficiente per candidarsi a Governare il Paese. Così facendo, fece il miracolo di rimettere in campo un Berlusconi in piena crisi e vincere le elezionii del 2008. Questi sono fatti e non opinioni.
In prospetiva,a mio parere, necessita rifondare una sinistra e una classe politica dirigente, per l'approdo reale ad un progetto di alternativa politica e sociale ai Governi della destra. Le schermaglie di queste settimane sono solo di posizionamento del gruppo dirigente PD, ma che nulla hanno a che vedere con i problemi della Nazione. Al cuil degrado culturale incalza una povertà che si estende sempre più tra le classi lvoratrici, derivante del lavoro sempre più precario,dai licenziamenti,alla messa in mora dei contratti dei diritti e della Costituzione.Non c'è un progetto di società!! E la Sinistra italiana non è più consapevole ti tutto ciò.
Per concludere, caro Angelo voglio salutarti, con una citazione contenuta nel libro scritto da Lucio Magri, dal titolo "Il Sarto di Ulm",dove Magri scrive su una possibile storia del PCI: "Il PCI, ormai non c'è più da diversi anni, ma l'Italia tanto bene non sta""
di Omero Carbone



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















