Pd/ Scalfarotto ad Affari: "Bene Bersani, ora il colpo d'ala"
| Bravo Bersani, finalmente la svolta riformista Penati ad Affaritaliani.it "Con me e Bersani il Nord è protagonista nel Pd" |
Dall'appoggio alla mozione di Ignazio Marino, all'investitura (condivisa con Marina Sereni) come vicepresidente del Partito Democratico: quello guidato da Pierluigi Bersani. Per Ivan Scalfarotto - blogger, esperto di risorse umane e storico rappresentante della comunità gay - una sfida nuova e tutt'altro che semplice.
Lei ha accettato la vicepresidenza del Pd: un partito in cui le cariche sanno essere politicamente molto logoranti.
"Chi ha deciso di fare politica non può fuggire di fronte alle responsabilità. Nel progetto del Pd io credo molto fortemente e per questo, quando mi è stato chiesto di dare un contributo, l'ho fatto assai volentieri. So che sarà un impegno enorme e una grandissima responsabilità e al tempo stesso sono molto orgoglioso di essere stato eletto. Cercherò di essere all'altezza del compito".
Che cosa pensa del primo discorso di Bersani? 
Ivan Scalfarotto
"E' stato un discorso estremamente pragmatico, solido, forte. Abbiamo avuto una fase congressuale in cui il dibattito è stato molto acceso. Per questo, un discorso che unisse era ciò che desideravano tutti per gettarsi alle spalle il periodo precedente e cominciare a lavorare insieme. Poi, io sono dell'opinione che ci voglia sempre un colpo d'ala, un po' di visione. Credo che tutte le componenti del partito possano lavorare in quest'ottica. Noi della mozione Marino, che di visione ne abbiamo sempre avuta tanta, continueremo a mettere questo seme di futuro nel partito".
Lei è uno di punti di riferimento della comunità gay. Sul tema dei diritti delle persone omosessuali, finora il Pd ha avuto grossi problemi di posizionamento. Solo poche settimane fa, la bocciatura della legge contro l'omofobia, anche con il voto contrario della deputata democratica Paola Binetti.
"Certo in Italia questa è un'area di lavoro ancora da esplorare. Il nostro paese è molto indietro rispetto alle altre nazioni europee e questa distanza va colmata. Da anni lavoro su questi temi e non sono il solo. Penso al grande lavoro che ha fatto e sta facendo Anna Paola Concia (deputata del Pd, prima firmataria della legge contro l'omofobia, ndr). Bisogna proseguire in questa direzione. Il fatto che una persona omosessualle come me sia stata nominata vicepresidente del partito spero porti almeno bene. Abbiamo, ricordo, una presidenza e una vicepresidenza con due donne e un gay. Visto che sempre denunciamo i segnali negativi, quando ce ne sono di positivi è giusto celebrarli".
Intanto dal Pd è uscita, o sta uscendo, una parte della componente che fa capo a Francesco Rutelli.
"Da quello che ho capito, finora è più una defezione individuale che di un gruppo. Fino a questo momento, non è stata ufficializzata nessuna altra uscita. Nel suo discorso, Bersani ha dato un'ottima risposta: noi siamo un partito per definizione plurale, che ospita tante anime. C'è una componente cattolica molto, molto forte; c'è la presidenza di Rosy Bindi; c'è Enrico Letta vicesegretario unico; il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini. Insomma, non mi sembra che si apra una falla dal lato della componente cattolica. Capisco la scelta di Rutelli ma non la condivido. L'idea del Pd è quella di un partito inclusivo, che vada da Rutelli a Scalfarotto".



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