Pd/ La rutelliana Lanzillotta ad Affari: "Franceschini? Sì, ma vogliamo influire". E attacca Marino

Sabato, 4 luglio 2009 - 15:15:00

Di Francesco Cocco
 

Linda Lanzillotta
Linda Lanzillotta
Si è chiusa con un sì condizionato alla candidatura di Dario Franceschini la riunione dei neo-ribattezzati "Liberi democratici". Ovvero, la componente del Pd che fa capo a Francesco Rutelli. Un appoggio sofferto, con diversi interventi in disaccordo, giunto alla fine per bocca dello stesso leader. Sfuma così l'ipotesi che i rutelliani producano un proprio candidato: figura che sembrava potesse essere l'ex ministro degli Affari Regionali,  Linda Lanzillotta. Finita la riunione, ad Affaritaliani, proprio la Lanzillotta chiarisce la posizione della componente. E manda una stoccata al neocandidato Ignazio Marino.
 
Alla fine avete deciso un sì, anche se condizionato, a Franceschini.
"Un 'sì se...' è quello che ha detto Rutelli. Noi poniamo delle condizioni che attengono ai contenuti della 'piattaforma' e alla scelta di un partito che deve essere plurale e democratico.

Fino a qualche giorno fa si parlava di una possibile candidatura-Lanzillotta alla segreteria...
"Abbiamo deciso di appoggiare un candidato che possa rappresentare la maggioranza del partito. Vogliamo però influire su quella candidatura, non essere solo un pezzo che porta un contributo di forza e di voti. Ma un pezzo che dà soprattutto un contributo di idee.Siamo un gruppo plurale che in questi anni ha espresso idee innovative che sono state alla base della nascita del Pd".

Cosa pensa della terza candidatura ormai in campo, quella di Ignazio Marino?
"Mi sembra singolare che un candidato ad un partito che vuole rappresentare la maggioranza degli italiani si candidi su un solo unico tema, facendone una questione più ideologica che politica".

Intende il tema della laicità?
"Sì, il tema della laicità".

A questo punto, Partito Democratico forever? Altre possibilità non ce ne sono, per la vostra componente?
"Noi siamo dentro il Pd e vogliamo restarci. Ma vogliamo pure che esso sia quello che abbiamo sempre pensato dovesse essere. E in questi due anni lo è stato poco".

Un'eventuale vostra uscita dal partito a questo punto è esclusa?
"Noi facciamo la nostra battaglia nel Partito democratico..."

E se non dovesse andare bene?
"(sorride, allarga le braccia, ndr) ...Noi ci impegniamo perché vada bene".

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