Pd:/ Parisi: se assemblea vota segretario io candidato dell'Ulivo. Veltroni: sono sereno
Arturo Parisi sabato mattina, all'assemblea nazionale, si candidera' a segretario del Partito democratico come rappresentante dell'Ulivo, se i dirigenti insisteranno sulla linea dell'elezione di Dario Franceschini, senza un ritorno alle primarie. Lo annuncia lo stesso Parisi, leader dei Democratici per la Democrazia nel Pd, con una nota. "Il modo in cui si è aperta la crisi - sostiene - ma ancor piu il modo in cui dicono di averla gia' chiusa mi piace sempre meno. Il rilievo della questione aperta, la gravità della condizione nella quale si trova il partito ci impone di ripartire: ora. Assieme a chi pensa che si debba andare avanti ci batteremo perche' la parola ritorni ai nostri elettori attraverso le primarie". 
Arturo Parisi
"Se prevalesse l'idea di eleggere il segretario direttamente in Assemblea - spiega - avanzero' la mia candidatura in difesa della nostra idea di un Pd che riparta nel solco dell'Ulivo, e consentire cosi' una scelta nitida tra linee politiche alternative. Questo e' il momento delle scelte. In un passaggio come questo - conclude Parisi - di tutto ha bisogno il partito fuorche' di un segretario provvisorio perche' guidato da una linea provvisoria".
VELTRONI: NON PARLERO' DI PD SE NON A SOSTEGNO DEL MIO SUCCESSORE . "Mi sento bene, sono tranquillo, ho la coscienza di aver fatto la cosa giusta, non solo per me stesso, ma per la casa comune. Sono convinto che questa è la cosa giusta". E poi, "ho sempre sostenuto che il modo in cui si esce di scena e' molto piu' importante di come si entra in scena. E io l'ho fatto coerentemente con quello che sono sempre stato, in modo pacato senza sbattere la porta". 
Walter Veltroni
Sabato Walter Veltroni non sara' all'Assemblea nazionale. A confermarlo è lo stesso ex segretario del Pd conversando con i giornalisti in Transatlantico. Veltroni ha fatto capire che non sarà presente per motivi di opportunità, per evitare insomma che i riflettori siano puntati su di lui distogliendo l'attenzione dalle scelte che il Pd deve compiere dopo le sue dimissioni. Veltroni è venuto nel pomeriggio a Montecitorio per votare la fiducia sul 'milleproroghe', il suo primo giorno da deputato semplice. Numerosi gli abbracci con deputati del suo gruppo e tante le strette di mano con i giornalisti che lo hanno seguito in questi mesi. Veltroni ha confermato di non aver ricevuto telefonate da Silvio Berlusconi, mentre ha preferito non rispondere a chi gli chiedeva se avesse sentito Massimo D'Alema. Un solo accenno alla sua giornata: "Ho trascorso una mattinata normale, come quella di milioni di italiani".



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