Pd/ Ignazio Marino scrive a Franceschini

Lunedì, 20 luglio 2009 - 15:00:00

Ignazio Marino
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Dopo la richiesta, non concessa, di allungare il periodo in cui è possibile iscriversi al Pd fino al 31 luglio, Ignazio Marino torna sulla questione dei tesseramenti e scrive una lettera al segretario Dario Franceschini.

Caro Segretario,
alcuni giorni fa diverse testate nazionali hanno dedicato ampi servizi alle difficoltà del tesseramento. In sintesi: il tesseramento via internet, che doveva essere la vera novità, è impossibile, l'anagrafe dei circoli che compare sul sito del partito è parziale, i circoli che si basano sul generoso lavoro dei volontari non sono spesso messi nelle condizioni di garantire l'apertura nei giorni festivi (un tempo i partiti di sinistra erano aperti proprio nei giorni di festa, del resto chi lavora può dedicare alla politica soltanto il tempo libero).

L'Unità nel suo sito riporta quotidianamente proteste di cittadini che vogliono iscriversi ma non ci riescono. Qualcuno di loro ha usato la metafora del "gioco dell'oca". Analoghi rilievi si trovano in moltissimi altri siti, a partire da quello del quotidiano "La Repubblica", il più visitato del paese. Tutto questo realizza una situazione di irregolarità diffusa.
 
Lo dico senza enfasi, ma credo non sfugga che la regolarità di un processo congressuale poggia tutto sulla regolarità delle iscrizioni. Se il cittadino che vuole iscriversi non ci riesce, e se invece ci sono circoli dove il numero di tessere sfida ogni legge della statistica, il Partito Democratico deve esserne seriamente preoccupato.
 Tentare un rimedio non è difficile, almeno sul versante di coloro che vogliono iscriversi. Basta che la Direzione Nazionale decida domani di estendere per 10 giorni il termine ultimo per l'iscrizione ai fini della partecipazione al Congresso del Partito Democratico, con la clausola che tutti i circoli debbano essere aperti almeno quattro ore al giorno, e otto in uno dei due giorni del fine settimana.
 
L'obiezione fin qui avanzata che tutto il processo congressuale slitterebbe è burocratica e non regge, a mio avviso, di fronte alla novità che questo congresso deve rappresentare e alla regolarità che ne costituisce la premessa irrinunciabile. Se le iscrizioni valide si chiuderanno il 31 luglio, i congressi di circolo potranno svolgersi perfettamente come previsto.

 Spero perciò che la Direzione Nazionale voglia assumere questa decisione, eliminando tutte le preoccupazioni e i sospetti che getterebbero più di un'ombra sulla regolarità di qualsiasi risultato, e indebolirebbero l'immagine del nostro partito di fronte all'opinione pubblica, come già sta gravemente accadendo con chi vive la frustrazione di non poter prendere la tessera.

Con rinnovato affetto e stima.
Ignazio R. Marino

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