Pd Lazio/ Morassut verso l'appoggio a Marino
di Francesco Cocco
Il congresso nazionale del Partito Democratico si preannuncia ricco di sorprese. Quello del Pd laziale, ancora di più. L'attuale segretario, il veltroniano Roberto Morassut, è sempre più orientato ad appoggiare la mozione di Ignazio Marino. Ormai c'è almeno “un 50% di possibilità”, apprende Affari dal suo entourage, che il capo del Pd laziale si sposti verso il “terzo uomo”.
Morassut aspira alla ricandidatura. Ma proprio lo schieramento a lui più naturale, quello targato Walter Veltroni e al congresso nazionale legato alla mozione di Dario Franceschini, sembra volerlo accantonare, in favore del coordinatore romano Riccardo Milana. Per Milana si dice che si batta fortissimamente Francesco Rutelli. Contrariamente a quanto affermato in alcuni resoconti giornalistici, la riunione di dirigenti piddini organizzata da Morassut mercoledì sera alla presenza dello stesso Franceschini e di Fassino non ha rassicurato il segretario uscente.
"Altrimenti - ci testimoniano le nostre fonti morassuttiane - avremmo già sciolto la riserva". E nemmeno l'annunciata presenza di Morassut alla riunione pubblica del duo Fassino-Franceschini a San Lorenzo in Lucina significa che è tornato il sereno riguardo a una sua ricandidatura. Anche se Morassut continua a sperare che le scelte per la guida del Pd laziale siano svincolate dagli schieramenti nazionali, la sempre più probabile rottura con l'ala veltronian-franceschiniana lo porterebbe quasi sicuramente all'accordo con Marino. Sabato sera, dal palco della Festa Democratica a Roma, Morassut annuncerà la sua scelta di campo. E se si ricandiderà.
Una sceltà, quella eventuale per Marino, che potrebbe causare una piccola “rivoluzione”, scompaginando gli schieramenti e offrendo una nuova possibilità agli incerti. Come Nicola Zingaretti, il presidente della Provincia di Roma. Finora, la grande speranza dei quarantenni laziali (e possibile condidato al Comune di Roma nel 2013) ha evitato qualsiasi accenno alla conta, sia nazionale sia regionale, per evitare distrazioni dall'azione amministrativa. Per il congresso nazionale si è parlato tuttavia di un accordo fra “zingarettiani”, dalemiani e bersaniani su Stefano Fassina. Un'alleanza che però sembra già in crisi. Quanto a Franceschini, almeno a livello nazionale, Zingaretti sembra proprio non volerlo appoggiare. A questo punto, se il coordinatore regionale uscente si spostasse su Marino, potrebbe aprire la strada proprio al fratello del Luca "Montalbano", i cui rapporti, anche personali, con Morassut sono di vecchia data. Per Marino sarebbe un doppio endorsement che, grazie anche al sostegno di Goffredo Bettini, lo trasformerebbe in una candidatura fortissima. Almeno nel Lazio.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















