Pd, Franceschini: tornare al sistema maggioritario
Invece che avere quella paura che "spinge alle ronde, a difendersi da soli, a rinchiudersi in casa impauriti dagli altri che ti vivono vicini e da come te li rappresenta la televisione". Secondo Franceschini, servono misure per "proteggere i lavoratori e i cittadini dalla crisi" ma anche "riforme economiche necessarie a dare prospettive a famiglie e imprese" fino alle "riforme istituzionali che ridiano fiducia ai cittadini in uno stato e in una politica che debbono essere basati sulla trasparenza e sull'efficienza". Serve poi, "combattere la precarieta', migliorare le condizioni dei lavoratori e dare alle imprese protezione dalla crisi e sostegno per innovare, sono due pezzi della stessa politica, la nostra politica". E ancora, ridare fiducia alle persone impaurite, "per questo vogliamo cambiare il nostro Welfare".
La seconda parola del riformismo di Franceschini e' regole: "Da anni - sostiene - la destra italiana predica la sregolatezza che tollera o incentiva le irregolarita', che esalta l'individualismo, la furbizia dell''ognun per se'' in ogni campo". E invece, sottolinea Franceschini, servono "buone regole" che sono "strumenti di tutela dalle ingiustizie e dalle disuguaglianze. Noi vogliamo buone regole che oltre a sancire i diritti, stabiliscano doveri e responsabilita', garantiscano la sicurezza collettiva. Se ci fosse stato piu' rispetto delle regole - dice l'attuale segretario del Pd - non avremmo avuto i disastri di Viareggio e le conseguenze del terremoto che ha colpito L'Aquila e l'Abruzzo. Non avremmo 1.300 morti sul lavoro ogni anno e oltre 6.000 sulle strade".
SI' ALLEANZE MA NO COALIZIONI LITIGIOSE. "Vogliamo tornare a vincere e quindi sceglieremo la strada delle alleanze anche per il governo nazionale, come abbiamo fatto nei comuni e nelle province e come faremo il prossimo anno nelle regioni. Ma dobbiamo dire con chiarezza che non torneremo a quella stagione delle coalizioni frammentate e litigiose, costruite con l'unico collante del nemico", afferma Franceschini. "Quel tipo di coalizione - ha sostenuto - ha sempre colpevolmente coperto la qualita' dell'azione dei governi di centrosinistra. Formeremo un'alleanza - ha proseguito - che dia agli italiani la garanzia di un programma condiviso e realizzabile. Credibile non solo per vincere ma anche per poi riuscire a governare. E difenderemo i principi del bipolarismo e dell'alternanza tanto faticosamente conquistati".



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