Pd/ Franceschini: voto dei circoli prova di vitalità ma non mitizzare
![]() Franceschini-Bersani |
Il segretario del Pd ammette che "ci sono regioni in cui poteva andare anche meglio, come Calabria, Campania e Puglia" e dice di non avere difficoltà a riconoscere il risultato "positivo, forte, che ha avuto Bersani tra gli iscritti" sui quali "e lo dico non in modo negativo, contano le provenienze politiche: so quanto in questa fase hanno contato le 'filiere' organizzative - insiste - ma lo dico senza un'accezione negativa". Detto questo, pero', ammonisce: "Attenzione a non fare un mito del percorso congressuale, senno' non si correggono piu' gli errori. E qualcosa da correggere, tutti insieme, c'e' se degli oltre 800mila iscritti quasi la meta' non va subito dopo a votare per il segretario e se Salerno ha piu' iscritti del Veneto, e Reggio Calabria piu' della Liguria". E sul confronto a tre: "Io penso che serva un confronto tra i tre candidati, senza paura. Io sono disponible a qualsiasi forma di confronto che andra' bene agli altri candidati".
SOSTEGNO LEALE DI TUTTI A CHI VINCE PRIMARIE. "Il 26 ottobre, il giorno dopo le primarie, chiunque avra' vinto avra' il sostegno leale di tutti gli altri". E' una delle due "garanzie" che secondo Dario Franceschini bisogna dare agli elettori del Pd. E poi, seconda garanzia: "Anche in queste settimane, noi dovremo usare un po' di buonsenso e volonta' politica per tenere distanti il confronto congressuale dall'esigenza di fare opposizione parlando con una voce sola". Franceschini ha ribadito l'esigenza che ci sia "un confronto senza reticenze e senza ipocrisie, un confronto chiaro".
CON ME OPPOSIZIONE DURA E NO INCIUCI. "Se il popolo delle primarie mi eleggerà segretario, vi garantisco un'opposizione dura e trasparente, non consentiro' il ritorno ad una stagione di ambiguita' e di inciuci. Non consentiro' che si ripetano errori politici come il non aver fatto la legge sul conflitto di interessi, il piu' grave errore politico del centrosinistra che ancora pesa sulla nostra credibilita' e sulle nostre coscienze". "Non so che cosa sia l'antiberlusconismo - ha aggiunto Franceschini -addirittura in versione anti-italiana. Dire che e' una vergogna tagliare gli insegnanti e' antiberlusconismo? E' essere anti-italiani? Dire che lo scudo fiscale e' uno schifo, uno schiaffo in faccia agli italiani che rispettano le leggi, e' antiberlusconismo? E' essere anti-italiani? Difendere la liberta' di stampa e' antiberlusconismo? E' essere anti-italiani? O e' fare il nostro dovere? Quando i nostri figli guarderanno a questo ventennio, chiamiamolo cosi', non facciamogli dire 'ma dov'era l'opposizione?".
"Alle primarie bisognera' lottare contro nostalgie e istinti di conservazione. Ci sono sempre delle forze che si oppongono al cambiamento, sono quelle forze che hanno impedito a Prodi di far crescere l'Ulivo e a Veltroni di fare il Pd che tutti sognavamo. Ma io non mi fermerò". "La sfida vera comincia il 25 ottobre - ha detto ai giovani della platea - e sarete voi a decidere.


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