Pd/ Civati ad Affari: "Marino in campo. Niente apparati, il web la nostra forza"
![]() Giuseppe Civati |
Il terzo "incomodo" nella sfida per la segretaria del Pd è Ignazio Marino: non faccio una battaglia per arrivare secondo. E annuncia di volersi battere per "la laicità, la meritocrazia e la scuola e una nuova vera riforma della giustizia". Giuseppe Civati, numero due di Marino rivela: "La campagna elettorale? Il nostro punto di forza sarà Internet. Ma non solo: vedrete che ce ne inventeremo delle belle".
IGNAZIO MARINO SCENDE IN CAMPO
"Confermo ufficialmente: Ignazio Marino si candida alla guida del Partito Democratico. Con lui c'è il gruppo di Piombino, quelli del Lingotto e una rete che stiamo costruendo in queste ore". Giuseppe Civati, il leader dei giovani dirigenti del Pd e organizzatore dell'assemblea di sabato scorso dei giovani 'piombini' al Lingotto di Torino, sceglie Affaritaliani.it per annunciare la candidatura del medico-senatore Ignazio Marino alla guida dei Democratici, sfidando Franceschini e Bersani.
"Oggi è il 4 luglio, la festa dell'indipendenza degli Stati Uniti, e, permettetemi questa analogia, anche la festa della terza via del nostro partito", continua Civati. "Ci rivediamo con Marino oggi per ultimare la squadra: è stata una scelta laboriosa ma credo utile a tutti".
Marino, senatore democratico e chirurgo di fama internazionale, convinto fautore della legge sul ''testamento biologico'' quando in Senato si discusse del ''caso Englaro'', si e' riunito ieri sera a Verona, dove ha passato la giornata in sala operatoria, proprio con Pippo Civati e una delegazione dei giovani che nei giorni scorsi hanno indetto un'assemblea al Lingotto di Torino chiedendo il rinnovamento generazionale del partito.
Oltre a questo gruppo di giovani, il maggiore sponsor di Marino e' Goffredo Bettini, ex braccio destro della segreteria di Walter Veltroni, entrato in rotta di collisione con la leadership del partito quando e' stato escluso dalle liste per il Parlamento di Bruxelles. E' lui piu' di tutti ad aver convinto Marino a proporsi come alternativa a Franceschini e Bersani. Mercoledi' scorso Massimo D'Alema si e' incontrato con Marino nel tentativo di ottenere un sostegno alla candidatura di Bersani, che pero' non e' arrivato. Dopo la rinuncia di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, il senatore-chirurgo si sarebbe definitivamente convinto sull'opportunita' di una propria candidatura.
"Crediamo nella cultura del merito, nella laicità dello Stato, nella solidarietà, nel rispetto delle regole, nei diritti uguali per tutti", recita il 'manifesto' di Marino per la sua candidatura. Nel documento, tra le altre cose, si accenna a temi come sicurezza, modernità, i salari, la scuola, lo sviluppo sostenibile. "Sono pronto a fare il primo passo per assumermi la responsabilità di dare voce e concretezza e ciò in cui crediamo - scrive Marino -. Sulla strada siamo in tanti, a partire da un gruppo di democratici libero nello spirito e visionari, che hanno scelto di impegnarsi e condividere la sfida. Non siamo spinti nè sostenuti da correnti, siamo un ruscello ma possiamo diventare un fiume se ognuno di noi è disposto a contribuie con la propria goccia d'acqua".
Marino, tra le altre cose, chiede di iscriversi al Pd per "partecipare con il proprio voto alla fase congressuale, per scegliere il candidato" e chiede di farlo entro l'11 luglio. "Tra una settimana, se saremo in tanti, il fiume seguirà un nuovo corso. Di speranza e di fiducia".



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