Pd/ Bersani si smarca da D'Alema: sono il candidato di nessuno
Tra i presenti Massimo D'Alema, Enrico Letta, Rosy Bindi. "Ci sono molte correzioni da fare, i nostri problemi sono nati dal non aver messo il nostro progetto su solide basi culturali e organizzative", ha spiegato Bersani sottolineando che il congresso "fondativo" dovrà "risolvere questo problema". Bersani ha esortato: "Dobbiamo prendere in mano il nostro destino perchè se ci facciamo prendere da discussioni inafferrabili su chi è più democratico o chi è giovane e non lo è, gli italiani guarderanno da un'altra parte e ci ritroveremo soli".
"VOGLIAMO AVVICINARE IL PD ALL'ITALIA". Bersani ha parlato di "un partito democratico che vuole estendere l'area del centrosinistra, che partecipa alla alleanza con i liberali in Europa, non scollegato dai ceti produttivi e dalle nuove generazioni. Un partito del lavoro" che difende "i diritti" e "non consente che a decidere di come devo morire sia il senatore Gasparri o il senatore Quagliariello". Bersani ha parlato di un "partito del nuovo civismo" che si batte per una "sobrietà della politica. Un partito contemporaneo fortemente orientato alla modernità". L'esponente democratico ha esortato: "Mettiamo le radici ma andiamo oltre Dc, Margherita e Partito comunista. Dobbiamo avere radici vere, quelle che furono la premessa delle grandi formazioni del '900".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















