Pd/ Parisi ad Affaritaliani.it: siamo rimasti al Muro di Berlino

Mercoledì, 12 agosto 2009 - 09:00:00


Arturo Parisi
Arturo Parisi
  • Il tesoriere dei Ds Sposetti ad Affaritaliani.it: "Speriamo che Franceschini vinca il Superenalotto..." - GUARDA LA VIGNETTA
  • Arturo Parisi sceglie Affaritaliani.it per lanciare una stoccata al suo Pd. "Fra qualche mese sarà passato esattamente un ventennio dalla caduta del Muro, ma noi siamo ancora qua ad annunciare il primo congresso fondativo, e aggiungiamo 'veramente' per farci prendere sul serio. Non è facile per nessun candidato recuperare un ritardo così grande". E poi svela il ruolo di Romano Prodi...

    Franceschini, Bersani, Marino. Ha scelto chi voterà come futuro segretario del Partito Democratico?
    "La scelta che conta veramente è quella del 25 ottobre, quella che abbiamo messo nelle mani degli elettori democratici. Fino a quel momento starò a fianco di chi vuol votare a ragione veduta chiedendosi fino alla fine "se", "perché", e "per chi" votare". 

    Quali sono i punti di debolezza dei candidati?
    "I nuovi problemi che abbiamo difronte chiedono una risposta nuova e un partito nuovo che la interpreti. Ma è da troppo che l'abbiamo promessa. Fra qualche mese sarà passato esattamente un ventennio dalla caduta del Muro, ma noi siamo ancora qua ad annunciare il primo congresso fondativo, e aggiungiamo "veramente" per farci prendere sul serio. Non è facile per nessun candidato recuperare un ritardo così grande. Sarebbe già molto se non ci dividessimo tra chi parla a nome dei 150 anni passati, e chi a nome degli ultimi venti mesi".

    Alleanze. E' possibile e auspicabile trovare un accordo con l'Udc? E l'intesa con Di Pietro va rinnovata o annullata? E la sinistra di Vendola e quella comunista?
    "Già il fatto che le distinzioni sul futuro tornino ad essere, come nella Prima Repubblica, quelle tra i diversi schemi di alleanza dice tutto. L'Ulivo era nato dal e per il maggioritario uninominale. La sconfitta nell'ultimo referendum ha decretato per più versi la chiusura di quel ciclo. Non il risultato, in qualche modo scontato, ma il fatto che non ci siamo neppure battuti. Ci siamo limitati a lasciare stancamente a verbale la nostra preferenza ufficiale per il Sì­. Ricordo ancora l'ultimo confronto alla vigilia del voto. Da una parte Tonini a favore, e dall'altra la Lanzillotta contro. E non cito due esponenti dello stesso partito, e neppure solo della stessa maggioranza nel partito, ma, allora come oggi, della stessa lista. Degli altri preferisco non parlare. Chi potrebbe mai continuare come se non fosse successo niente? No. Un ciclo è proprio finito. E' evidente che bisogna tornare alla domanda iniziale".

    0 mi piace, 0 non mi piace

    Commenti

      Fai di Affaritaliani la tua HomePage
      Iscriviti alla Newsletter
      Mobile
      Seguici su facebook
      Rss
      Twitter
      Google
      Internet Explorer
      
      Euro/ Chiude debole per timori su Spagna
      Terremoto/ Sismologo attacca su blog grillo, morti per ignoranza
      Borse/ Chiudono positive, solo Madrid giu' oltre 2%
      Vaticano/ Sostituto segreteria di Stato, in Papa prevale pieta'
      Terremoto/ San Felice, tra le vittime due stranieri
      Terremoto/ Bonanni, morte operai si poteva evitare
      Vaticano/ Lombardi, viviamo situazione del tutto inedita
      Euro2012/ Nazionale, azzurri tornano a coverciano
      LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

      Vuoi cambiare casa?

      Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
      Cerca subito!

      Prima rata gratis

      Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
      SCEGLI PRESTITÒ

      Auto usate

      Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
      Cerca adesso