Pd/ Trionfo della Serracchiani, flop di Cofferati. Promossi & trombati
Debora Serracchiani
è la nuova segretaria del Pd in Friuli Venezia Giulia. L'esito delle primarie in regione non è definitivo, ma lo scarto è tale da non essere piu' modificato dai 20 seggi mancanti. Per l'europarlamentare di Udine ci sono 25mila voti pari al 51,5 per cento contro il 36,5 di Vincenzo Martines che ha avuto 17.700, quasi il 12 per cento invece per Anna Maria Carloni 5.800 voti. Deborah Serracchiani sfiora il 54 per cento a Udine, raggiunge il 53,5 a Gorizia, il 48,8 per cento a Pordenone, a Trieste il 47. La Serracchiani sosteneva la mozione di Franceschini che pero' e' risultato nettamente battuto da Bersani, che ha raggiunto 45 per cento contro il 39 del segretario uscente. Per Marino il 15,6 per cento. I votanti in Friuli Venezia Giulia oltre 52.000. 
Debora Serracchiani
IN PUGLIA EMILIANO FRENA CORSA CANDIDATO MOZIONE BERSANI - In Puglia Bersani va avanti nella corsa alla segreteria nazionale conquistando il 56,6 per cento dei consensi ma a livello regionale il sindaco di Bari, Michele Emiliano, segretario regionale uscente, con la sua mozione ha di fatto bloccato Sergio Blasi, candidato di Bersani, facendolo fermare a quota 49%. Per essere eletto segretario regionale occorre il 50% più un voto. Alla conclusione dello scrutinio mancano ancora 14 sezioni, sei di Bari, tre di Lecce e cinque di Foggia che potrebbero anche modificare il risultato. In Puglia sono stati circa 160.000 coloro che sono andati a votare (un dato in calo rispetto al 2007 quando votarono oltre 260.000 persone) nelle 365 sezioni allestite sul territorio. Blasi si è attestato attorno al 49% delle preferenze, Emiliano al 31% e l'altro candidato, Guglielmo Minervini al 20%. I risultati delle 14 sezioni mancanti arriveranno in giornata alla sede regionale del partito. Le sei sezioni di Bari saranno determinanti anche perchè a Bari Emiliano ha ottenuto il 70% dei consensi degli iscritti del Pd. Se Blasi non dovesse farcela a raggiungere il quorum, si deciderà tutto nell'assemblea dei delegati che si terrà tra una ventina di giorni. A decidere saranno i 126 delegati eletti domenica.
LIGURIA, BERSANI E BASSO IN NETTO VANTAGGIO. SCONFITTO COFFERATI - Alle ore 23, in 86 seggi scrutinati su 270 in Liguria alle Primarie del Partito Democratico si è riscontrato il 51.70% dei consensi con 13.279 voti per Pierluigi Bersani, il 32.52% con 8.353 voti per Dario Franceschini, il 15,78% con 4.054 voti per Ignazio Marino, in linea con i dati nazionali. È ancora in corso lo scrutinio delle schede per l'elezione del segretario regionale del Partito Democratico. La corsa tra Lorenzo Basso, Sergio Cofferati ed Ermanno Pasero sembra dare con certezza la vittoria a Lorenzo Basso, sostenitore della lista Bersani, che però potrebbe non raggiungere il 50% più uno dei voti necessari all'elezione immediata. In caso Basso non raggiungesse il 50% più uno, domani pomeriggio la commissione regionale del PD dovrà convocare i 250 delegati dell'assemblea regionale per eleggere il nuovo segretario del PD Liguria. «I dati sono buoni ma non definitivi - ha dichiarato Basso alle ore 23 nella sede del PD genovese -; se sarà necessario convocare l'assemblea regionale, ci andremo con grande ottimismo, sono certo che il Pd saprà trovare piena unità per rilanciare con grande forza la sua azione politica, anche grazie alla straordinaria partecipazione alle Primarie di oggi».
PIEMONTE, VERSO RICONFERMA MORGANDO ALLA SEGRETERIA - Sembra ormai certa, anche se mancano ancora i dati definitivi, la riconferma di Gianfranco Morgando alla guida del Pd piemontese. In Piemonte sono state 140.000 le persone che si sono recate al voto delle Primarie del Partito democratico. Oltre a Morgando, che ha superato il 50% dei voti, in Piemonte erano candidati per la segreteria regionale Cesare Damiano, mozione Franceschini e Roberto Tricarico, mozione Marino.
IN SICILIA VERSO IL BALLOTTAGGIO, LUPO FERMO AL 39,3% E LUMIA AL 31,7 - Per conoscere il nuovo segretario regionale del Pd in Sicilia, gli elettori dovranno aspettare ancora. L'isola va infatti il ballottaggio. Secondo gli ultimi dati disponibili, anche se non sono ancora definitivi, Giuseppe Lupo (mozione Franceschini) ha ottenuto il 39,3%, seguito da Giuseppe Lumia (autonomo) fermo al 31,7%. L'outsider, Bernardo Mattarella (mozione Bersani) si è fermato al 28,8%. Saranno adesso i 180 delegati dell'Assemblea del partito in Sicilia. Per quanto riguatda il leader nazionale, Pierluigi Bersani ha ottenuto il 49%, dario Franceschino il 41% e Ignazio Marino il 7%.
CAMPANIA, AMENDOLA IN NETTO VANTAGGIO - E' l'ultimo segretario regionale del Pds campano Enzo Amendola il nuovo segretario campano del Pd. Nonostante lo spoglio sia ancora in corso, sembra perche' rallentato da verbali mal compilati, secondo i dati forniti dall'organizzazione regionale, Amendola, che a livello nazionale era legato alla mozione Bersani ed era sostenuto da sette liste, ha il 70% dei voti scrutinati sono ad ora. Resta ancora da avere ufficialmente il dato dell'affluenza ai seggi e ai gazebo, anche se il segretario uscente Tino Iannuzzi li quantifica in una nota in "oltre 300mila" e l'europarlamentare Andrea Cozzolino in 320mila. Nelle primarie del 2007, l'affluenza si era attestata a 420mila votanti. Tra i piu' votati in campania, il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo, anche lui legato a Bersani, che nel collegio Napoli 11 ottiene il 43% dei voti. Nel collegio Napoli 5 il piu' votato e' il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, con 6324 voti, della mozione Bersani, quasi mille in piu' della senatrice Teresa Armato con 5486 voti, legata a Dario Franceschini. Di vittoria "democratica e partecipata" parla Amendola, cui ha telefonato per congratularsi il candidato di Franceschini Leonardo Impegno. Dialogo con "tutte le forze politiche che contrastano Silvio Berlusconi", "rinnovamento, nuove alleanze e primarie di coalizione" sono gli obiettivi che si pone per le prossime regionali di primavera.
CALABRIA, GUCCIONE SEGRETARIO - Mozione Bersani a gonfie vele in Calabria. Il neo segretario del Pd alle primarie ha sfiorato l'80% dei consensi. Stesso successo per Carlo Guccione, ultimo segretario dei Democratici di sinistra, in Calabria, ed ora nuovo segretario del Pd. Alle primarie di ieri hanno partecipato circa duecentomila elettori.
UMBRIA, BERSANI AL 52% - In Umbria Pier Luigi Bersani ha ottenuto circa il 52% dei consensi nelle primarie del Pd, secondo dati ancora parziali e riferiti a 55 comuni su 90. Dario Franceschini si attesta invece al 37% e Ignazio Marino all'11%. Riguardo alla scelta del nuovo segretario umbro, quando sono state scrutinate circa l'80% delle sezioni, nessuno dei tre candidati sembra destinato a superare il 50%. Lamberto Bottini, collegato a Bersani, sta infatti ottenedo il il 46,86% in provincia di Perugia e il 48,12% in quella di Terni, Alberto Stramaccioni, con Franceschini, il 44,72% e 33,24%, e Valerio Marinelli, collegato a Marino, l'8,35% e 12,16%.
MARCHE, UCCHIELLI NUOVO SEGRETARIO REGIONALE - Nelle Marche le primarie del Pd sono state vinte da Pierluigi Bersani, che ha ottenuto il 50,73%, con 43.029 voti. Dario Franceschini invece ha conquistato il 35,44% (30.057 voti) e Ignazio Marino il 13,84% (11.735). I dati, definitivi, sono stati resi noti poco fa dal Pd regionale. Eletto anche il segretario dei Democratici marchigiani: Palmiro Ucchielli, 59 anni, ex presidente della Provincia di Pesaro Urbino, già sindaco e parlamentare del Pci-Pds. Ucchielli era il candidato unitario delle tre mozioni. In totale nelle 369 sezioni elettorali allestite nella regione sono andati a votare 85.675 militanti, iscritti e simpatizzanti.
BALLOTTAGGIO PER LA SCELTA DEL SEGRETARIO IN BASILICATA - Sarà il ballottaggio fra Roberto Speranza (mozione Bersani) ed Erminio Restaino (mozione Franceschini) a stabilire chi sarà il segretario regionale della Basilicata del Pd: i dati ufficiali sono stati diffusi dallo stesso partito. Nelle primarie di ieri - alle quali hanno partecipato 65.698 persone - Speranza ha ottenuto 23.074 voti (36,25 per cento), Restaino 22.196 (34,87). Salvatore Adduce, anche lui rappresentante della mozione Bersani, ha avvuto 18.377 voti (28,87 per cento). I votanti sono stati 65.698, i voti validi 63.647. Per il segretario nazionale, Pierluigi Bersani, con 35.773 (56,39 per cento) ha preceduto Dario Franceschini (22.441; 35,38 per cento) ed Ignazio Marino (5.221; 8,23 per cento).
EMILIA ROMAGNA, BONACCINI SEGRETARIO - Anche se mancano i dati definitivi, Stefano Bonaccini, sostenuto dalla mozione Bersani, è il segretario regionale del Pd dell'Emilia-Romagna. La commissione regionale del partito sta infatti ancora attendendo i risultati di alcune delle 971 sezioni dove ieri si è votato per l'elezione dei segretari nazionali e regionali. La tendenza conferma sostanzialmente quella emersa poche ore dopo la chiusura delle urne: in Emilia-Romagna Bersani si attesterebbe attorno al 56% e Stefano Bonaccini a una percentuale livemente inferiore, ma comunque comodamente al di sopra del 50%. Il risultato finale dovrebbe arrivare nella tarda mattinata. Gli unici dati consolidati sono, al momento quelli relativi alla federazione di Bologna (escluso cioè l'Imolese) dove, con 172 sezioni su 177 Bersani ha il 55,82%, Franceschini il 31,45% e Marino il 12,73% (per quest'ultimo la percentuale è sensibilmente più alta, 14,83% se si considera solo la città). Stefano Bonaccini si attesta invece sul 52,25%, contro il 35,05% di Mariangela Bastico (mozione Franceschini) e il 12,78% di Thomas Casadei (Marino).
TOSCANA, BERSANI ATTORNO AL 50% - In Toscana i primi risultati parziali delle primarie del Pd, a quanto si è appreso, vedono Pier Luigi Bersani attestarsi attorno al 50%, Dario Franceschini al 38% circa e Ignazio Marino al 12%. A livello territoriale, il segretario regionale uscente Andrea Manciulli (che a livello nazionale ha sostenuto Bersani) sarebbe attorno al 58%, seguito da Agostino Fragai (esponente della mozione Franceschini) con il 30% e da Simone Siliani (Marino) 12%.
VENETO, BERSANI OLTRE IL 50% - Anche in Veneto, secondo dati ancora non definitivi, Pier Luigi Bersani ha vinto le primarie del Pd con oltre il 50% dei voti. Da Roma il 'cervellone centralizzatò, non ha ancora trasmesso il dato finale dell'affluenza registrato alle 20, ora di chiusura dei seggi, nè l'esito dello spoglio, ma secondo il Pd regionale Bersani avrebbe superato il 50% in tutte le province del Veneto tranne che a Rovigo. Sempre secondo dati ancora parziali, per la segreteria regionale si profilerebbe invece il ballottaggio per la candidata della mozione Bersani Rosanna Filippin.



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