Il tesoriere del Pd: "Voglio il patrimonio dei Ds"
Di Francesco Cocco
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L'INTERVISTA AD AFFARITALIANI.IT
Partiamo dalla più stretta attualità. Il 30 luglio a Bari nella sede del Pd, come di altri partiti del centrosinistra, si sono presentati i carabinieri con un decreto di acquisizione. E l'ipotesi, ovviamente tutta da dimostrare, è di presunti illeciti riguardanti il finanziamento dei partiti. Cosa ha pensato quando ha letto questa notizia?
"Che la magistratura deve fare il suo lavoro. Lo faccia bene, lo faccia presto e verifichi tutto quello che deve verificare".
Prescindendo da questo caso, che strumenti ha il tesoriere del Pd per capire che nella regione X o nella provincia Y o nella città Z c'è qualcosa che non funziona?
"Nessuno. Per statuto, ovviamente, c'è piena autonomia patrimoniale, finanziaria e gestionale fra i livelli locali, provinciali e regionali e quello nazionale".
Il Pd è una creatura un po' strana: un solo partito, con un solo bilancio... però ci sono due patrimoni, uno dei Ds uno della Margherita.
"No! Il Partito Democratico ha il suo bilancio con le risorse che provengono dai rimborsi elettorali, dai versamenti dei parlamentari e da quel po' di fund raising (raccolta di fondi, ndr) che si fa durante l'anno. Non abbiamo altro. Non abbiamo ricevuto niente, in passato, da Ds e Margherita".
Comunque sia rimangono due patrimoni: quello dei Ds e quello della Margherita. I Ds hanno una forte ricchezza immobiliare racchiusa in 55 fondazioni, ma anche 160 milioni circa di debito. Quello della Margherita è invece più un patrimonio finanziario. E' così?
"Sì, ciò che dice è corretto".
Ma anche la Margherita ha un immobile importante: l'attuale sede centrale del Pd a Roma. E infatti il nuovo partito paga l'affitto... alla Margherita stessa.
"Certo".
Insomma allo stato attuale, nell'ipotesi di una scissione politica fra Ds e Margherita, i due potrebbero tornare tranquillamente a vivere separati, anche dal punto di vista economico e finanziario. E' così?
"Ma questa non è una domanda che va fatta a me! Io sono il tesoriere del Pd e ne sono un gelosissimo custode. Ogni volta che sento la parola "scissione"... (fa segno di rabbrividire, ndr)".
Pochi giorni fa, il segretario Franceschini ha invitato i Ds a conferire il proprio patrimonio al Pd. Lei è d'accordo?
"Assolutamente, l'ho scritto anche nel mio libro. Non solo lo condivido, ma lo auspico. Credo che i tempi siano maturi".
Quanto costerà il congresso, al Pd?
"E' ancora presto per poterlo dire".
Orientativamente?
"E' presto... (ride) eh, è vero che siamo bravi, ma dateci almeno il tempo di fare un po' il budget".



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