Pd/ D'Alema contro Veltroni: "Basta con il leaderismo plebiscitario"
![]() Massimo D'Alema |
Il giorno dopo la convention organizzata da Veltroni, D'Alema analizza la vicenda italiana degli ultimi quindici anni e rilancia la sua idea di partito. Che deve scacciare le suggestioni leaderistiche e tornare a fare politica. Cosa che, spiega il presidente di ItalianiEuropei, al congresso di ottobre non si potrà fare. "Bisognava cominciare da una discussione seria e libera e poi, dopo, pensare alle candidature - commenta - Ora è necessario liberarsi di un progetto di partito che ha chiuso in una gabbia troppo asfittica il Pd". Non cita Veltroni ma il destinatario di queste parole sembra proprio l'ex segretario.
D'Alema critica severamente lo statuto del partito sostenendo "l'impianto costitutivo tradisce l'impronta culturale antipolitica" e la conseguenza di questo "è che andiamo a un congresso in cui non si può parlare di politica". Poi spiega: "Se c'è un poveretto che è iscritto al Pd ma a cui non piace nessuno dei candidati alla segreteria non può dire la sua perchè lo si può fare solo se si appoggia una candidatura".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.





















