Pd, tutti gli uomini di Bersani

Martedì, 30 giugno 2009 - 14:42:00

"Unito", ma "di combattimento": così Pierluigi Bersani immagina il suo Partito Democratico. L'ex ministro lo ha chiarito inaugurando la sede del suo comitato elettorale a segretario del Pd, al primo piano del palazzo di piazza Santi Apostoli già sede dell'Ulivo. La data, ha spiegato, non è stata scelta a caso. "Oggi è l'anniversario della 'terza lenzuolata'", il pacchetto di misure voluto dall'allora ministro dello Sviluppo Economico. Quel piano, ha sottolineato, non può passare solo "sotto il titolo liberalizzazioni". Quelle misure avevano e hanno come destinatari "i giovani che devono trovare lavoro senza fare il giro delle sette chiese, i consumatori che devono essere trattati come cittadini".

Da quei principi, bisogna partire "per una riscossa civica e democratica", per "riforme che hanno concretezza". Dunque, ha spiegato, "ho voglia che ci sia un Partito Democratico che riesce a organizzare 'lenzuolate' dei cittadini", a mettere in primo piano il "tema delle accesso delle nuove generazioni al lavoro, dell'attività economica e della famiglia". "Spero", ha insistito, che riusciamo a costruire su questi temi un partito di combattimento". Un Pd, ha però aggiunto, "che sia unito: la mia candidatura non è contro nessuno".

Uno sforzo di chiarezza e un impegno alla concretezza. Li ha chiesti Bersani. "Ciascun candidato deve fare lo sforzo di dire dalla A alla Z quale sia il profilo indentitatorio, quali le proposte politiche del paese e quale la sua idea di partito", ha detto Bersani. C'è, ha insistito, "un bisogno di capirci e di uscire dal congresso con una posizione chiara e definitiva che ci consenta di guardare avanti", ha insistito, perché questo "è il congresso fondativo del Pd, il primo congresso". Tuttavia, ha sottolineato Bersani, "c'è bisogno di uscire dal congresso con un partito unito, qualunque sia l'esito del confronto". E con un'apertura verso l'esterno.

"Vorrei un congresso con qualche idea precisa sull'organizzazione del partito e della vita interna", ha detto, ma soprattutto "un congresso che si occupasse dell'Italia" così che gli italiani capiscano "che ci stiamo occupando di loro". Di fronte, ha spiegato, "non abbiamo 50 milioni di politologi, ma dei cittadini che aspettano risposte e dobbiamo attrezzarci più e meglio per dargliele". Il Paese, ha ricordato, è in piena crisi. "Una crisi molto seria, anche se non riusciamo a concentrarci, a partire dal governo", ha insistito. E per Bersani è indispensabile far sentire alla gente che si comprendono le difficoltà. "Prima di tutto bisogna esserci e io cerceherò di esserci", ha assicurato.

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