Esclusivo Pd/ Prodi sta con Bersani

Martedì, 18 agosto 2009 - 19:52:00


Bersani
Pierluigi Bersani
PD, LEGGI IL TESTO INTEGRALE DEL PROGRAMMA DI BERSANI
Ufficialmente non lo ammetterà mai. E smentirà sempre. Ma secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, Romano Prodi ha scelto Pierluigi Bersani nella corsa alla segreteria del Partito Democratico. Due i motivi alla base della decisione dell'ex presidente del Consiglio. Il primo è personale. Il Professore ha infatti sempre avuto un ottimo rapporto di amicizia e stima con l'ex ministro dello Sviluppo Economico, mentre con Dario Franceschini non è c'è mai stato feeling. Non solo - ed il secondo motivo - l'attuale leader è stato il vice di Walter Veltroni e con lui ha condiviso tutte le scelte fin dalla nascita del Pd. Prodi, in cuor suo, non ha mai perdonato il primo segretario dei Democratici, considerandolo una delle cause della caduta del suo esecutivo e della fine del sogno dell'Ulivo. Il rapporto tra Bersani e l'ex premier è talmente stretto che in caso di successo del candidato piacentino scatterà il pressing sul Professore affinché torni ad essere presidente del partito. Ma quasi certamente la risposta sarà negativa. E da qui il possibile colpo di scena. Per evitare il solito dualismo Ds-Margherita, Bersani potrebbe chiedere a Carlo Azeglio Ciampi di ricoprire il ruolo di presidente. L'ex capo dello Stato è una figura istituzionale, forte e che ruota nell'area del Pd senza però appartenere a nessuno dei due partiti originari. E in più si schierato apertamente per il candidato dalemiano. Ma non finisce qui. Fonti vicinissime a Bersani hanno spiegato ad Affaritaliani.it che in caso di vittoria alle primarie del 25 ottobre - e la fiducia nell'entourage è altissima - non ci sarà un vicesegretario, a differenza del ticket semi-annunciato da Franceschini con l'eurodeputata Debora Serracchiani.

BERSANI: UN PARTITO CATTOLICO POPOLARE E SOCIALISTA - "Un partito cattolico popolare e socialista". E' questo l'identikit del Pd tracciato al settimanale Tempi dal candidato alla segreteria, Pierluigi Bersani: "Io credo in un grande partito popolare che si rivolga ai ceti produttivi (le imprese, i lavoratori), ai giovani, alle fasce più deboli. Credo in un partito organizzato e che abbia un'identità chiara e definita, non matematica". Bollando come "superficiali" le critiche di chi lo accusa di essere 'il vecchio', l'ex ministro del governo Prodi riafferma la necessità di recuperare l'identità del Partito Democratico: "Dobbiamo dire chi siamo per dire cosa vogliamo e come intendiamo farlo. Propongo di emanciparci dalla storia dei nostri ultimi trent'anni e di andare a recuperare quelle che sono le nostre radici più profonde: quelle cattoliche popolari e quelle socialiste. Radici che ci insegnano che se parti dagli ultimi, dai più deboli e sfortunati, sarai capace di costruire una società migliore per tutti. Non classista, non ribellista, ma in grado di essere solidale e aperta".

BERSANI: NON SOFFRIREMO PIU' IL FENOMENO DI PIETRO - "Non soffriremo più il fenomeno Di Pietro". Pierluigi Bersani spiega la sua ricetta per un Pd vincente: "Avere una vocazione maggioritaria non significa fare da sé, ma cercare delle alternative. Non in seno a un antiberlusconismo sciocco, ma cercando di adempiere a quello che è lo scopo primario di un'opposizione e cioè fornire un'alternativa felice. Noi abbiamo in mente uno scenario plurale che si declina nel bipolarismo e non nel bipartitismo". Su rapporto con l'Idv, Bersani osserva: "Fra noi e Di Pietro esiste un diverso modo di fare opposizione: o unisci sul tema della democrazia o ti limiti ad enunciarne le storture. Solo che questa seconda via, imboccata dal leader dell'Italia dei Valori, non ti porta da nessuna parte. Credo che se il mio partito costruisce un'alternativa credibile al governo, tanti torneranno con noi, e non soffriremo più il fenomeno Di Pietro".

LA DURA REPLICA DI DI PIETRO - "Prendiamo atto che per l'aspirante segretario del Pd, Pierluigi Bersani, l'Italia dei Valori è un partito da distruggere e comunque da avversare". Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori. "Evidentemente la nostra politica di netta contrapposizione al governo Berlusconi - aggiunge - disturba i manovratori del Pd. Auguriamo a Bersani ogni successo possibile ora che ha rinunciato all'apporto dell'Idv, apporto che l'Idv non farà mancare comunque agli elettori del Pd. Per noi resta prioritario far fronte comune - conclude - per fermare il governo piduista, razzista e fascista di Berlusconi e del suo sodale Bossi".

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