Il valzer gattopardesco di dalemiani e veltroniani intorno al bambino di Bersani
Dario Franceschini capogruppo del Pd (e al Senato rimane Anna Finocchiaro)? Comprendiamo le ragioni dell'unità del partito, non ci sfugge la difficoltà di governare un corpaccione diviso in correnti e gruppi, afferriamo perfettamente l'utilità di gestire muovendo le truppe all'unisono, ma da quello che si intuisce dalle prime mosse del segretario Pierluigi Bersani e dal suo bambino si intravede una mediazione al ribasso con cacicchi e capicorrente e un sostanziale ritorno al passato che annulla del tutto ogni afflato innovativo e offusca ogni focalizzazione strategica e chiarezza politico-programmatica.
Era proprio necessario mobilitare tutti i circoli e i militanti e far votare tre milioni di italiani per ottenere semplicemente un giro di valzer gattopardesco tra veltroniani e dalemiani? Prima comandavano i veltroniani e i dalemiani sostenevano. Oggi i dalemiani comandano e i veltroniani supportano. Ma Bersani e Franceschini non erano distanti anni luce su tutto, dal sistema elettorale alle alleanze, dal posto fisso al rapporto con il governo?... Enrico Letta capogruppo avrebbe segnato una vera discontinuità e una vera ripartenza su basi nuove. Speriamo che l'ipotesi Letta non sia tramontata del tutto. Detto col massimo rispetto per Franceschini e i suoi, il problema è di linea politica e di rispetto del risultato delle primarie.



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