Pd, Franceschini: "Ci mancava solo Grillo"
II tutto per favorire un rapporto nuovo tra impresa e lavoro, il cui ruolo, tuttavia, dovrà essere riconosciuto come centrale. E ancora: salario minimo garantito e ammortizzatori sociali anche per commercio, piccole imprese, ecc. Come si costruisce un leader? Conversando brevemente al telefono con il Foglio, Franceschini ha ammesso che "dopo tre giorni interi passati da solo a scrivere" era abbastanza soddisfatto di quelle 37 pagine (il che gli ha consentito anche di glissare rispetto alle polemiche con Ignazio Marino, e di liquidare con "ci mancava solo Grillo" l’annuncio della possibile candidatura alle primarie del comico genovese).
A grandi linee, il succo del programma che presenterà giovedì è questo: "Il centrosinistra, il Pd, hanno bisogno di una identità riconoscibile, di parole chiave nuove e opposte a quelle del centrodestra", Guardando alla politica degli ultimi tre lustri si intuisce facilmente qual è il problema: "A destra c’è un leader riconosciuto, una identità precisa e stabilità politica; a sinistra accade esattamente il contrario. Fin qui ha funzionato in questo modo: antiberlusconismo spinto quando stavamo all’opposizione, estrema attenzione al rigore sui conti pubblici quando stavamo al governo. E mai una volta che abbiamo indicato al paese: questa è la società che vogliamo.
Ci siamo limitati a correggere le parole d’ordine del centrodestra; adesso dovremo indicare una nostra gerarchia di valori, rovesciata rispetto alla loro". Dunque, un’altra idea di società: "Occorre cambiare un modello sociale che punta a consumare tutto, subito, senza preoccuparsi delle generazioni successive, di cosa sarà tra dieci, vent’anni".
La fonte di ispirazione può essere anche un "eroe borghese" come Giorgio Ambrosoli, che nella sua ultima lettera alla moglie Anna, ricorda Franceschini, parlava di "valori, doveri, famiglia, Italia, Europa: parole antiche e semplici, ma ancora cariche di futuro". In contrapposizione ai disvalori dell’Italia odierna: "Conformismo, opportunismo, furbizia".
"Ignorata dai media e lontana dai riflettori - ha scritto Franceschini in una lettera al Corriere sabato scorso esiste un’Italia diversa. Uomini, donne e ragazzi che ogni giorno fanno qualcosa di così normale e nello stesso tempo speciale: il proprio dovere.
E` a questa Italia "silenziosa e spesso silenziata, che non parcheggia in seconda fila, che non evade le tasse, che non è compiacente con i corrotti che bisogna dar voce; ai tanti anonimi `eroi borghesi` che vivano nelle nostre comunità dobbiamo dimostrare che non solo soli e non devono sentirsi isolati".
Assieme alle idee, Franceschini dovrà lavorare anche a costruire il proprio personaggio di leader, Lo schema scelto è quello che gli assomiglia di più: un uomo "normale", che combatte con la banca per rinegoziare il mutuo, che passa il sabato sera al concerto di Francesco De Gregori con moglie e figlie ragazzine.
A Silvio Berlusconi che attacca "l’opposizione cadavere", dice: "Passata la tregua per il G8, faremo i conti". Perché "essere moderati nell’animo" non vuole affatto dire non avere le palle, o non saper alzare la voce, quando occorre”.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















