Pd Lazio, Sassoli conferma ad Affari: "Alcuni esponenti del gruppo di Rutelli vanno con Bersani"
Di Francesco Cocco
Nella scelta della mozione congressuale, l'europarlamentare del Partito Democratico e vicedirettore del Tg1, David Sassoli non ha mai avuto dubbi: Dario Franceschini dall'inizio. Volto storico della Rai, Sassoli è nondimeno una delle facce nuove del Pd. Per il congresso della sua regione, il Lazio, ha le idee altrettanto chiare: il segretario uscente Roberto Morassut. Una scelta che qui potrebbe costare a Franceschini il divorzio con una fetta cospicua del partito, quella rutelliana, con cui c'è un'intesa a livello nazionale.
Sembra che una parte consistente della componente che fa capo a Francesco Rutelli nel Lazio possa schierarsi con Pier Luigi Bersani.
"Mi pare che alcuni esponenti del gruppo di Rutelli siano andati a sostenere la candidatura di Bersani. Ma questo è normale: in un partito si sceglie".
E lei?
"Io non mi candido... E sosterrò Roberto Morassut".
Eh, ma l'anno prossimo?
(Sassoli strabuzza gli occhi, ndr).
Intendo: si vocifera già di una candidatura alle Regionali...
"Noo...".
Nemmeno se glielo chiedessero?
"Io sono il capo della delegazione del Pd a Bruxelles. Ho un sacco di cose da fare... Ed è quello il lavoro che gli elettori mi hanno mandato a fare. E poi mi occuperò del partito".
A sostegno di Franceschini lei ha formato, insieme ad altri, una lista.
"Ci sarà questa lista composta da me, da Rita Borsellino, da Debora Serracchiani, da Sergio Cofferati, da Francesca Barracciu e da tanti altri. Una lista di militanti, iscritti e amministratori. "Quadri" del partito fuori dalle appartenenze traadizionali".
Eppure, proprio questa varietà di liste non è alla fine un modo di preservare le correnti?
"No. C'è una pluralità di fondo e sensibilità molto diverse. Quello che è importante sono i contenuti su cui si andrà al congresso. E lì è giusto che ognuno si rappresenti".
Tesseramento. Secondo lei nel Lazio o in Campania ci sono state irregolarità?
"Di questo si occuperanno gli organi di garanzia. Il nostro è un partito democratico".
Passiamo alle nomine Rai...
"No, io sono contrario che la politica si occupi della Rai...".
Un secondo, ci dia almeno un parere da giornalista: secondo lei andrebbero confermati Antonio Di Bella al Tg3 e a Rai 3 Paolo Ruffini?
"Penso che abbiano fatto molto bene, ci vorrebbe una motivazione professionale per cambiarli".
Motivazione che secondo lei non c'é.
"Non c'è. Sono professionisti che hanno fatto molto bene".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















