Pd Lazio, Sassoli conferma ad Affari: "Alcuni esponenti del gruppo di Rutelli vanno con Bersani"

Giovedì, 30 luglio 2009 - 11:55:00


Di Francesco Cocco

Nella scelta della mozione congressuale, l'europarlamentare del Partito Democratico e vicedirettore del Tg1, David Sassoli non ha mai avuto dubbi: Dario Franceschini dall'inizio. Volto storico della Rai, Sassoli è nondimeno una delle facce nuove del Pd. Per il congresso della sua regione, il Lazio, ha le idee altrettanto chiare: il segretario uscente Roberto Morassut. Una scelta che qui potrebbe costare a Franceschini il divorzio con una fetta cospicua del partito, quella rutelliana, con cui c'è un'intesa a livello nazionale.

Sembra che una parte consistente della componente che fa capo a Francesco Rutelli nel Lazio possa schierarsi con Pier Luigi Bersani.
"Mi pare che alcuni esponenti del gruppo di Rutelli siano andati a sostenere la candidatura di Bersani. Ma questo è normale: in un partito si sceglie".
E lei?
"Io non mi candido... E sosterrò Roberto Morassut".
Eh, ma l'anno prossimo?
(Sassoli strabuzza gli occhi, ndr).
Intendo: si vocifera già di una candidatura alle Regionali...
"Noo...".
Nemmeno se glielo chiedessero?
"Io sono il capo della delegazione del Pd a Bruxelles. Ho un sacco di cose da fare... Ed è quello il lavoro che gli elettori mi hanno mandato a fare. E poi mi occuperò del partito".
A sostegno di Franceschini lei ha formato, insieme ad altri, una lista.
"Ci sarà questa lista composta da me, da Rita Borsellino, da Debora Serracchiani, da Sergio Cofferati, da Francesca Barracciu e da tanti altri. Una lista di militanti, iscritti e amministratori. "Quadri" del partito fuori dalle appartenenze traadizionali".
Eppure, proprio questa varietà di liste non è alla fine un modo di preservare le correnti?
"No. C'è una pluralità di fondo e sensibilità molto diverse. Quello che è importante sono i contenuti su cui si andrà al congresso. E lì è giusto che ognuno si rappresenti".
Tesseramento. Secondo lei nel Lazio o in Campania ci sono state irregolarità?
"Di questo si occuperanno gli organi di garanzia. Il nostro è un partito democratico".
Passiamo alle nomine Rai...
"No, io sono contrario che la politica si occupi della Rai...".
Un secondo, ci dia almeno un parere da giornalista: secondo lei andrebbero confermati Antonio Di Bella al Tg3 e a Rai 3 Paolo Ruffini?
"Penso che abbiano fatto molto bene, ci vorrebbe una motivazione professionale per cambiarli".
Motivazione che secondo lei non c'é.
"Non c'è. Sono professionisti che hanno fatto molto bene".

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