Pd, i rottamatori lanciano un'Opa. Civati: "Scardiniamo il partito"

"A Bologna lanciamo un'Opa sul Pd. E sulla politica. Cioe', chiederemo a tutti di partecipare. Di intervenire. Di sollecitare. Di entrare nelle strutture della politica del centrosinistra dalla porta principale". Lo scrive Pippo Civati sul suo blog, a proposito dell'appuntamento organizzato con Debora Serracchiani a Bologna. "Il 'titolo' del Pd subisce oscillazioni. Nonostante 'vendano' molto dall'altra parte, non riesce ancora ad apprezzarsi come dovrebbe. Eppure qualcosa si potrebbe fare -dice Civati-. Non e' una tattica 'entrista' vecchio stile, quella che si propone, e' una riflessione democratica: non basta piu' farlo da fuori. E magari contro. Puo' essere addirittura controproducente, appunto. Perche' se si fa da fuori, poi dentro ci si arrocca. Come e' capitato (troppo) spesso".
Il consigliere regionale lombardo spiega: "Le forme dell'Opa volontaria e consensuale saranno quelle che preferite: dall'adesione, alla partecipazione alla vita del circolo, all'ingresso di gruppi organizzati o di singoli, alla partecipazione alle nostre campagne, alla promozione di iniziative comuni. Tutto questo sara' accompagnato dalla richiesta pressante al Pd perche' si faccia carico di questa situazione, perche' e' doloroso vederlo in altre faccende affaccendato, anche in ore cosi' difficili. Perche', piuttosto che occuparsi di se stesso in modo maniacale, apra una stagione in cui ogni sede, ogni spazio, ogni rappresentante sia messo a disposizione di questo dialogo con la societa'. Non solo e non tanto con finalita' meramente elettorali (anche se noi vogliamo andare a votare, anche subito), ma con obiettivi di carattere culturale e politico".


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































