Ok del Pd alla soglia del 4% per le Europee
| INDISCREZIONI DAL PALAZZO - ...Il vero oggetto dello scontro prossimo venturo tra Massimo D'Alema e Walter Veltroni sarà il fatidico 4 per cento? Suvvia...la vera battaglia sarà sullo statuto e le sue relative modifiche. I dalemiani vogliono far eleggere il prossimo leader del Partito Democratico dal congresso, abbandonando così le primarie... |
L'aula della Camera ha approvato con 517 voti favorevoli, tre astenuti e 22 contrari la riforma della legge per le elezioni europee. Hanno votato a favore tutti i partiti tranne Mpa ed eletti radicali nelle liste Pd. Ora il provvedimento passa al Senato.
Il Pd aveva già dato il via libera all'introduzione della soglia di sbarramento. Quattro i contrari e tre gli astenuti nella riunione del gruppo alla Camera. D'Alema ha lasciato la riunione prima della fine, ma secondo Pierluigi Bersani, uno degli uomini a lui più vicini, si è trattato di "una buona riunione che ha permesso di chiarire...". "Nessuno di noi - ha aggiunto il ministro ombra dell'Economia - ha obiezioni di principio al tema degli sbarramenti elettorali. C'è stata una discussione sulla gestione politica di questo passagio sul quale è stato buono e giusto confrontarsi per un massimo di condivisione".
Più o meno in contemporanea alla decisione dei Democratici, i rappresentanti delle piccole formazioni politiche hanno dato vita a una clamorosa manifestazione di protesta lanciando volantini nell'aula di Montecitorio, costringendo il presidente della Camera Gianfranco Fini a sospendere la seduta. Protagonisti dell'episodio, al grido di "democrazia, democrazia" sono stati in particolare alcuni ex parlamentari (fra cui Riccardo Nencini, Bobo Craxi, Grazia Francescato e Loredana De Petris). Interruzione che non dovrebbe impedire comunque di arrivare entro stasera al voto finale sulla nuova legge elettorale.
Sul tema della riforma è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo alla manifestazione tenuta stamane davanti al Quirinale dal Comitato per la democrazia dove sono raccolti i partiti minori preoccupati per le ripercussioni negative che lo sbarramento del 4% avrà sulla loro sopravvivenza. Il capo dello Stato, si legge in una lettera, tiene "ben presente" questi timori. "Sulle leggi elettorali, nazionale ed anche europea - aggiunge Napolitano - sono intervenuto a più riprese, auspicando modifiche tempestive e il più possibile condivise, volte in particolare ad assicurare un più diretto rapporto tra elettori ed eletti, al fine di salvaguardare la piena rappresentatività delle assemblee elettive richiesta dalla Costituzione".



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