Patrizia D'Addario sfilerà al carnevale di Rio
Inarrestabile Patrizia. Dopo aver messo a rumore il Lido di Venezia, reduce dalle apparizioni parigine e spagnole, la escort più famosa del momento si prepara a sbarcare oltre Oceano. Destinazione Brasile. Passerella festosa, colorata, ambigua e un po’ trash (come d’altronde gli ultimi fatti nazionale in bilico tra cronaca e gossip): il carnevale di Rio de Janeiro. Patrizia D’Addario prepara la sua apparizione al mitico carnevale di Rio.
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Le sexy foto di Patrizia D'Addario
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Il tam tam parla di un progetto ambizioso, tra pailettes e piume di struzzo e signorine seminude, nella coreografia di strada di samba e trasgressione, Patrizia dovrebbe sfilare addirittura su un carro tematico ribattezzato «Princesa de Italia». Appuntamento a febbraio. Così la bella escort barese, assurta ai fasti della cronaca non tanto per le notti passate a Palazzo Grazioli in compagnia del premier quanto per il coraggio di raccontarle (e documentarle con tanto di registrazioni...) si riaffiaccia sulle scene dello show business. Lei, che fino a qualche anno fa sbarcava il lunario in America intrattenendo il pubblico con spettacoli di vario illusionismo.
Perché Patrizia non c’è nata, escort: ci è diventata, per le avversità della vita. Nell’album privato (se di privato, a parte l’amata figlioletta, è rimasto qualcosa nella sua vita) nell’album di fotografie, pare conservi perfino uno scatto in compagnia di David Copperfield, notissimo illusionista mondiale, conosciuto e frequentato all’epoca in cui una biondissima Patrizia (platino quanto Marylin) consumava i suoi sogni di gloria sulla west coast. Ma il sogno americano si è infranto ben presto. Il telefono trillò una mattina, sua madre, dall’altra parte del filo, la richiamava in Italia. «Vieni, c’è da firmare qualche carta...». Lei volò a Bari e scoprì che il padre era morto, suicida, forse per quel progetto residenziale miseramente naufragato, che pure ostinatamente Patrizia continua a portare avanti. Di questo, in fin dei conti, aveva parlato con Berlusconi prima che lui se la portasse a letto.
Al progetto paterno pare continuasse a dedicarsi, Patrizia D’Addario, quando Tato Greco (socio e amico di Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore che accompagnò la escort a Palazzo Grazioli) la contattò per candidarla alle comunali di Bari nella lista «La Puglia prima di tutto», il movimento del ministro Raffaele Fitto. Poi il gelo del premier, nell’in - contro di stampo elettorale tenuto nell’hotel Palace, a Bari, poco prima delle votazioni di giugno. Quindi il misterioso furto nella sua abitazione: la escort sostiene che tra lingerie preziosa e qualche oggetto di valore, siano spariti anche agende e diari, i suoi appunti di lavoro... Così nascono le sue clamorose dichiarazioni. Paura. Soltanto paura. Consegnarsi in pasto all’opinione pubblica - sostiene la D’Addario - è stata l’unica difesa possibile da qualcosa di molto «spiacevole» che stava in agguato nelle pieghe della sua vita anonima.



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