Patrizia, il premier e le tette finte
Inchiesta Bari - "Patrizia? Difficile da gestire, capace di tutto. Ma non vorrei parlarne male: è una delle mie migliori amiche". E' un vulcano di aneddoti, una "testimone" importante perché informatissima: "Avremo fatto 200 serate insieme. La piazzavo nei miei show: cantava, ballava. Su di lei potrei raccontarvi molto". Manila Gorio, coinvolta nelle indagini sulle feste private di Silvio Berlusconi e amica intima di Patrizia D'Addario e di Barbara Montereale, nonché soubrette transessuale e titolare di un'agenzia di spettacoli in Puglia, ha deciso di vuotare il sacco...

Manila Gorio
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L'uomo che l'ha trasformata da modella in escort, spiega la Gorio, non esiste: "Macché protettore! E' un signore sposato che la voleva scaricare. E lei lo ricattava. Un po' la capisco: ha sofferto tanto. La sua famiglia è uno sfacelo, il padre è morto e uno dei fratelli si è suicidato. E la figlia: neppure 13 anni, sempre truccata, già coi tacchi alti... Meno male che c'è la nonna, una signora per bene".
Anche il corpo della D'Addario sarebbe falso: "Andiamo dallo stesso chirurgo: si è rifatta tette, naso e zigomi. Per questo dimostra la metà degli anni che ha", confida Manila. Che coltiva dubbi pure sulle ragioni che hanno spinto Patrizia a parlare: "Lei dice che si è vendicata per una pratica edilizia. Sarà... Io so che quando vedeva Noemi in tv o sui giornali, sbottava: 'Non sa far niente e sta diventando famosa. Io so far tutto, e resto una puttana'".



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