Passeggiate italiane
Giancarlo Caselli, magistrato di lungo corso, già giudice istruttore dei grandi processi alle Br e ora procuratore di Torino, rassicura dopo la ricomparsa della stella a cinque punte delle Brigate Rosse: "Non ci sono, oggi come oggi, elementi concreti per temere il ritorno di una violenza organizzata come quella dei tristi anni di piombo". E ancora: "Coloro che sporcano la città con messaggi che vorrebbero evocare le Brigate Rosse, più che minacciosi sembrano stupidi". Expertise tranquillizzante e apprezzata. 
Non li amo ma li invidio un po' quelli che esprimono pareri forti e tranchant, le cosiddette "strong opinion". Uno dei campioni è il neodirettore de Il Giornale Alessandro Sallusti, beato lui. Ha scritto ieri apoditticamente e en passant, a proposito del referendum di Mirafiori: "Se dovesse essere bocciato, è già deciso, la produzione sarà trasferita all'estero e il Paese perderà l'ultimo treno per la modernità". A parte l'anacoluto e la punteggiatura, siamo sicuri che la ricetta Marchionne rappresenti, come dice Sallusti, tout court "la modernità"? O più semplicemente è lo stato di "necessità" di un capitalismo planetario sempre più scientifico e sempre più logicamente e consequenzialmente aggressivo fino alla brutalità?
E a proposito di Sallusti, oggi manganellate pesanti per Massimo D'Alema, beccato a Saint Moritz, paradiso montano dei vip, in vacanza con signora ospite del palazzinaro barese Dante Mazzitelli, proprietario dell'hotel quattro stelle Bernina e già al centro dello scandalo Fluenti, l'albergo che ha deturpato la Costiera amalfitana. Foto di gruppo imbarazzanti e polemiche.
E ce n'è anche per Gianfranco Fini, un best seller evergreen: "Chiede soldi con l'auto blu. Il tour elettorale lo paga lo Stato".
Mi scrive l'amico architetto milanese Maurizio De Caro, uno snob alla Arbasino che ama i paradossi e i giochi di parole: "Ti voglio augurare uno splendido 2011 e farti questa prima domanda dell'anno: "Come fa a piacerti il Nichi-lismo?". Gli rispondo che ho sempre amato Friedric Nietsche, il padre del nichilismo e l'autore del Superuomo e della Gaia Scienza, ingiustamente ghettizzato a destra ma ora rivalutato. E un po' di Nietsche nella decostruzione della società e della politica operata da Nichi io ce lo vedo.
L'ultima del Pd: primarie sì, ma solo di partito. Quelle di coalizione le vince tutte e in modo devastante Vendola.
Bersani: "Il centrodestra è senza prospettive". Berlusconi: "Sinistra confusa e debole". Chi ha ragione?
Il pirotecnico produttore cinematografico e presidente del Napoli Aurelio De Laurentis nel dopopartita vittorioso rivela: "Vincere lo scudetto? Impossibile, lo vuole Berlusconi". Ma così non vale, cavoli.
Avete già comprato l'Ipad? Male, è già vecchio. Parola del grande guru della Rete Derrich De Kerckhove, già assistente del famoso Mc Luhan: "L'Ipad è già superato dal Galaxi di Samsung, che ha la fotocamera, la telefonia mobile e la memoria espandibile con Sd card". Ma attenzione: "La prossima versione dell'Ipad potrà superarlo". E' la rivoluzione digitale, bellezza.
Inquietante questa pioggia di uccelli dal cielo. Si sprecano le ironie vetero maschiliste, ma restando la scienza silente e disarmata, prevale inevitabilmente l'esoterismo: "Un messaggio della madre terra". Augh.



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