E Mara Carfagna finì nel tritacarne...
Di Luca Bolognini* 
Mara Carfagna
Il vortice di pettegolezzi che ha coinvolto vari personaggi pubblici, tra cui il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, ha del paradossale: si insinuano maldicenze, si punta il dito verso comportamenti che, se mai fossero veri, per taluni non sarebbero né etici né politici, ci si indigna e si chiedono dimissioni sulla base di voci e di eventuali rapporti sentimentali in corso. Assistere a questo show è deprimente e ci vuole un po' d'ordine e di buon senso per non cadere nel grottesco contro l'interesse del Paese.
Le considerazioni da formulare sulla vicenda sono, a mio parere, semplicemente tre, due generali di metodo e la terza specifica di merito sulle politiche del ministro, e non hanno a che fare né con la ipotetica (dell'irrealtà) verità delle dicerie, che personalmente considero palesemente false e puerili, né con ragionamenti da "legale di parte" (non mi annovero tra i "fans" della dottoressa Carfagna).



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