Due giugno, coro di fischi per Berlusconi
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Niente bagni di folla per Silvio Berlusconi, anche perche' i tempi della celebrazione della Festa della Repubblica con il format del 150esimo dell'Unita' d'Italia hanno il loro peso: ottanta delegazioni straniere, con personalita' come Medevedev, Biden, Peres, Karzai, lasciano poco spazio a disinvolture nel cerimoniale.
Sono 80 i Paesi che hanno inviato delegazioni in Italia. Tra di loro, più di 40 capi di Stato, tra i quali il presidente russo Medvedev, quello israeliano Peres, quello dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, re Juan Carlos di Spagna, oltre al segretario di Stato delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Dagli Stati Uniti è arrivato il vicepresidente Joe Biden.
Il presidente del Consiglio lascia Palazzo Grazioli in auto e ne scende solo varcato l'accesso alla 'zona rossa' che inizia in piazza Venezia. In quel momento, prima che inizi la cerimonia all'Altare della Patria che apre le celebrazioni, arrivano fischi dalla gente assiepata dietro le transenne, ai quali seguono anche applausi.
Al termine, tutte le autorita' risalgono in auto per il tragitto verso la tribuna d'onore, a meta' di via dei Fori Imperiali: niente passeggiata, dunque, che poteva essere una delle opzioni di Berlusconi per coprire il tratto di strada, come accaduto in altre occasioni simili. Poco spazio per disinvolture non significa che non sia mancato qualche fuori dalle briglie del protocollo, come quando Berlusconi si avvicina a re Juan Carlos, seduto poco distante da lui e gli parla poggiandogli la mano sul braccio. Gesto appena accennato ma pur sempre infrazione alla regola per la quale i reali non possono essere, letteralmente, toccati. E dalla tribuna stampa un breve scambio di battute tra Napolitano e Berlusconi sembra riferirsi proprio al 'tocco regale'.
LA CROCEROSSINA - Si è alzato in piedi, sorridente, e si è anche aggiustato la cravatta il premier Silvio Berlusconi all'annuncio dagli altoparlanti, durante la parata ai Fori, dell'arrivo delle crocerossine. La premura del Cavaliere è stata "ripagata". A sfilare, infatti, c'era anche Barbara Lamuraglia, la bella crocerossina, già stata oggetto lo scorso anno delle attenzioni del presidente del Consiglio. Questa volta, però, la "protagonista" dello scorso anno non era in prima fila ma defilata e parzialmente mimetizzata da una grande bandiera tricolore. 



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