Allarme dei servizi segreti israeliani: incolumintà di Raztinger a rischio
A due settimane dall’arrivo di Benedetto XVI i servizi di sicurezza israeliani continuano ad esaminare tutti gli scenari di emergenza che rischiano di turbare la visita e hanno notato che un momento critico potrebbe verificarsi durante la tappa di Nazareth (Galilea), il 14 maggio. Quel giorno il Pontefice celebrerà una messa al Monte del Precipizio e visiterà la Basilica dell’Annunciazione.
Secondo il quotidiano Haaretz, il ricorso alla "papamobile" in quella occasione tiene in apprensione lo Shin Bet perchè nelle ultime settimane in ambienti musulmani radicali è stata espressa ostilità alla presenza del Papa e perchè quel giorno i palestinesi ricorderanno la Giornata della Nakba: ossia della "Catastrofe", così come chiamano la costituzione di Israele nel 1948. In passato questa giornata è stata talvolta motivo di disordini. Qualcuno, scrive Haaretz, potrebbe cogliere l’occasione per cercare di colpire il Papa. A quanto pare le preoccupazioni dello Shin Bet riguardano il ricorso ad un modello scoperto di vettura papale.
Nelle settimane scorse il Movimento islamico in Israele (Frazione settentrionale, dello sceicco Raed Sallah) ha pubblicato un documento in cui affermava che il Papa non è il benvenuto per via delle sue espressioni su Maometto in una conferenza tenuta anni fa a Ratisbona. Il Movimento islamico aveva anche chiarito che di fronte ai dirigenti di Israele tutti gli arabi - musulmani e cristiani - devono restare compatti: per questa ragione, aveva spiegato, si limiterà ad ignorare la visita senza contrastarla. Molto diverso invece l’atteggiamento del Mufti di Gerusalemme, massimo dirigente islamico dei palestinesi, che riceverà il Pontefice nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme.
Ieri fonti palestinesi avevano riferito da Betlemme di altre difficoltà nei preparativi del pellegrinaggio: si riferivano alla rimozione di un palco eretto dell’Anp nel campo profughi di Aida in una località che, secondo Israele, era troppo vicina alla Barriera di sicurezza. In Israele intanto il ministero del turismo è impegnato a garantire che il viaggio di Benedetto XVI sia coronato da successo e serva da stimolo per rilanciare in grande stile i pellegrinaggi cristiani in Terrasanta. Secondo le ultime stime, ha detto Lieberman, 10 mila pellegrini giungeranno appositamente per assistere alla sua visita. Altri 300-400 mila dovrebbero visitare i luoghi santi al cristianesimo nei mesi successivi.



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