Il Papa agli islamici: la religione rifiuta la violenza
"Ai bambini che non hanno più un padre o che vivono abbandonati nella miseria della strada, a coloro che sono separati violentemente dai loro genitori, maltrattati e abusati, e arruolati in forza in gruppi militari che imperversano in alcuni Paesi: Dio vi ama, non vi dimentica e san Giuseppe vi protegge! Invocatelo con fiducia". Così Benedetto XVI parla ai più piccoli davanti a 60mila persone nella messa celebrata stamattina all'interno dello stadio Amadou Ahidjo di Yaoundè per la consegna dell'Instrumentum Laboris del prossimo Sinodo Speciale per l'Africa che metterà il tema della famiglia africana al centro dell'attenzione di tutta la Chiesa Cattolica. Il Papa ha detto: "A tutti i giovani che sono qui, io rivolgo parole di amicizia e di incoraggiamento: davanti alle difficoltà della vita, mantenete il coraggio! La vostra esistenza ha un prezzo infinito agli occhi di Dio". Il Papa ha anche parlato dei ragazzi delle megalopoli africane: "Sradicati e resi più fragili i membri delle giovani generazioni, spesso - ahimè - senza un vero lavoro, cercano rimedi al loro male di vivere rifugiandosi in paradisi effimeri e artificiali importati, di cui si sa che non arrivano mai ad assicurare all'uomo una felicità profonda e duratura".
![]() Il Papa in Africa |
All'indomani delle polemiche scaturite dalle parole dello stesso pontefice, che aveva giudicato inutile l'uso dei preservativi nella lotta all'Aids, il Papa ha poi indicato quello che, a suo avviso, è la minaccia più pericolosa che insidia il continente africano: la perdita della sua identità, del suo senso della famiglia, della sua ricchezza interiore di fronte alle "false glorie" ai "falsi ideali", portati ancora una volta da stranieri, anche se il Pontefice non cita alcun nome esplicitamente, limitandosi a parlare di "tante persone senza scrupoli. Alcuni valori della vita tradizionale - ha affermato il pontefice - sono stati sconvolti. I rapporti tra le generazioni si sono modificati in una maniera tale da non favorire più come prima la trasmissione delle conoscenze antiche e della saggezza ereditata dagli antenati. A volte - ha detto ancora Benedetto XVI - anche l'uomo africano è costretto a fuggire da se stesso, e ad abbandonare tutto ciò che costituiva la sua ricchezza interiore. Messo al confronto col fenomeno di una ricchezza galoppante, egli abbandona la sua terra, fisicamente e moralmente... per una sorta di esilio che lo allontana dal suo stesso essere, dai suoi fratelli e sorelle di sangue e da Dio stesso".



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