Il Papa agli islamici: "La religione rifiuta la violenza"
Dopo la bufera per le parole del Papa sui preservativi ("Non risolvono il problema dell'Aids"), e l'attacco di Germania, Francia e Ue, interviene anche il premier. "Ciascuno svolge la sua missione ed è coerente con il suo ruolo". E' il lapidario commento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Camerun, Il Papa agli islamici: "La religione rifiuta la violenza"
No alle multinazionali che "continuano ad invadere gradualmente il continente per appropriarsi delle risorse naturali. Schiacciano le compagnie locali... con la complicità dei dirigenti africani". Inoltre "recano danno all'ambiente e deturpano il creato". Così si legge nell'Instrumentum laboris, il documento che prepara il prossimo Sinodo Speciale per l'Africa che metterà il tema della famiglia africana al centro dell'attenzione di tutta la Chiesa Cattolica, che il Papa ha consegnato ai vescovi del Camerun. Non solo le multinazionali, ma anche le campagne di semina di organismi geneticamente modificati - afferma il documento vaticano - finiscono per "rovinare i piccoli coltivatori" indotti a "sopprimere le loro semine tradizionali" e resi così "dipendenti dalle società produttrici di Ogm".
All'indomani delle polemiche scaturite dalle parole dello stesso pontefice, che aveva giudicato inutile l'uso dei preservativi nella lotta all'Aids, il Papa ha poi indicato quello che, a suo avviso, è la minaccia più pericolosa che insidia il continente africano: la perdita della sua identità, del suo senso della famiglia, della sua ricchezza interiore di fronte alle "false glorie" ai "falsi ideali", portati ancora una volta da stranieri, anche se il Pontefice non cita alcun nome esplicitamente, limitandosi a parlare di "tante persone senza scrupoli. Alcuni valori della vita tradizionale - ha affermato il pontefice - sono stati sconvolti. I rapporti tra le generazioni si sono modificati in una maniera tale da non favorire più come prima la trasmissione delle conoscenze antiche e della saggezza ereditata dagli antenati. A volte - ha detto ancora Benedetto XVI - anche l'uomo africano è costretto a fuggire da se stesso, e ad abbandonare tutto ciò che costituiva la sua ricchezza interiore. Messo al confronto col fenomeno di una ricchezza galoppante, egli abbandona la sua terra, fisicamente e moralmente... per una sorta di esilio che lo allontana dal suo stesso essere, dai suoi fratelli e sorelle di sangue e da Dio stesso".
![]() Il Papa in Africa |
In mattinata Papa Benedetto XVI ha incontrato alla Nunziatura di Yaoundé, i rappresentanti dei musulmani camerunensi, che gli hanno espresso "affetto", come ha raccontato poi il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, dicendo al Pontefice "non sei solo". Parlando con loro, Benedetto XVI ha ragionato sull'importanza di "una religione genuina che rifiuta tutte le forme di violenza e di totalitarismo". In Camerun l'Islam rappresenta circa il 22% di una popolazione di 17 milioni di persone e intrattiene buoni rapporti con le altre componenti religiose, a partire dai cattolici (il 27%). Benedetto XVI ha lodato questo esempio di convivenza sottolineando che in questa nazione cristiani e musulmani "offrono testimonianza dei valori fondamentali della famiglia, della responsabilità sociale, dell'obbedienza alla legge di Dio, e dell'amore verso i malati e i sofferenti".



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