Pannella scrive ad Affaritaliani.it: "Lampedusa è un'invenzione leghista per nascondere la Libia e il nucleare"
![]() Marco Pannella |
| Pannella silura Bordin. Ascolta l'audio |
Ecco la tesi clamorosa: la vicenda dei migranti che arrivano a Lampedusa è stata ingigantita ad arte dal Carroccio per coprire le vere "Notizie", cioè la guerra in Libia e i problemi nucleari detti "giapponesi"
La lettera di Marco Pannella ad Angelo Maria Perrino, direttore di Affaritaliani.it
Egregio direttore,
leggo la clamorosa notizia: "Pannella silura Bordin". "Notizie" in effetti non mancano, visto che più o meno tutta l'industria "giornalistica" italiota si occupa di quelle provenienti da Lampedusa ogni quarto d'ora della giornata, sol perché il potere Leghista ha fatto in modo che vi si concentrassero il più possibile di immigrati, dosando in modo ultra avaro l'invio in loco della flotta militare e civile italiana in modo da creare l'evento per una settimana, e imporlo innanzitutto ai lampedusani fino a quando alla fine non si sono rotti anche loro.
Così "Notizie" della guerra in Libia si sono ridotte a pochi secondi e qualche volta minuti riuscendo a farci totalmente ignorare le realtà politiche e sociali dei rivoltosi sostenuti dalla comunità internazionale e a chiacchiere persino dai potentissimi complici italiani del "criminale" Gheddafi, oltre che della realtà del Popolo libico e non solo cirenaico. Così riusciremo a far ignorare qualsiasi vera notizia sui problemi nucleari detti "giapponesi", seguiti con grande attenzione dalle televisioni, dalle radio e dai giornali di tutto il resto del mondo globalizzato.
Tutto questo, egregio direttore, per censurare le vere "Notizie", quelle del campo di battaglia libico, del drammatico campo di battaglia nucleare e quello del sommergibile Pannella che silura la corazzata Bordin. Posso suggerirle un'altra notizia? Il siluro pericolosamente vagante oltre che verso Bordin è tra Marco Pannella e Emma Bonino!
Grazie dell'ospitalità e dell'attenzione
Suo, Marco Pannella
La risposta del direttore di Affaritaliani.it
Caro Marco Pannella,
scusami per il tu, ma da vecchio simpatizzante del Partito Radicale (e persino iscritto negli anni caldi) posso permettermelo. Seguo da sempre le vostre battaglie, condividendone molte, dal divorzio alla terribile vicenda Tortora, dove, da giornalista di Panorama scrissi l'inchiesta di copertina intitolata non a casa "L'ultimo quiz", lanciando subito pesanti dubbi su quell'incredibile arresto.Mi perdonerai se questa volta la mia sensibilità giornalistica mi ha portato a ficcare il naso nelle vicende della rassegna stampa di Radio Radicale. Ti ringrazio della tua lettera che conferma la tua originalità di guru col pensiero laterale. E colgo con interesse la lettura dietrologica della vicenda Lampedusa sulla quale ti prometto che approfondiremo. Quanto al pomo della discordia, la rassegna stampa di Massimo Bordin, mi pare stamattina di non aver potuto godere della lettura flautata delle principali news del giorno da parte del giornalista dalla voce roca.Quindi ci abbiam preso.
E poi gongolo di fibrillazione giornalistica davanti al carico finale che tu ci regali chiamando in causa Emma Bonino. Anche se non ti conosco abbastanza le vostre lotte interne per capire se questa notizia è da collocare, per rango, accanto alle vicende di Lampedusa o viceversa a quelle libiche o a quelle giapponesi. Sono però contento che l'occasione ci consenta di ospitare un tuo articolo e gioisco per aver in qualche modo attratto la tua attenzione verso un giornale che è fuori dal Palazzo e che non fa parte della Cupola. Di quella Cupola tragicomica che da Roma si irradia e avvolge l'Italia creando nel Paese situazioni gravi, ma forse non serie. Spero che questa lettera rappresenti l'inizio di una tua collaborazione con Affaritaliani.it che è sempre disponibile ad ospitare i tuoi pezzi rispettando la tua totale libertà.Abbiamo sei/settecentomila lettori al giorno,siamo una bella vetrina.
Un caro saluto e viva Radio Radicale.
Angelo Maria Perrino



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