La Palin verso la candidatura alla Casa Bianca
Per molti americani è un sogno che si avvera: l'ex governatrice dell'Alaska Sarah Palin, madrina del movimento ultra conservatore del Tea Party, avrebbe deciso di candidarsi alle presidenziali del 2012. Le sue intenzioni sono incerte da mesi e neppure adesso ci sono conferme ma gli indizi sono ormai moltissimi. Palin ha speso 1,7 milioni di dollari per comprare una tenuta a Scottsdale, in Arizona, con l'intenzione di farne il quartier generale della campagna elettorale. Avrebbe anche reclutato un piccolo esercito di consiglieri e programmato una serie di interventi pubblici nei prossimi giorni. 
L'indiscrezione sulla candidatura è credibile al punto che anche i grandi organi di stampa americani come il New York Times si sono mobilitati. La decisione, se c'è stata, giunge dopo la rinuncia alla candidatura alle primarie repubblicane di numerosi esponenti di spicco del partito. Gli unici candidati ufficiali sono per ora tre ex governatori, quello del Massachusetts Mitt Romney, quello del Minnesota Tim Pawlenty e quello dello Utah Jon Hunstman. Nessuno dei tre ha fino ad oggi infiammato la base repubblicana e anche i grandi finanziatori del partito restano in attesa prima di lanciare l'arrembaggio contro il presidente democratico Barack Obama.
Palin, figura carismatica ma profondamente controversa, anche se si candidasse difficilmente riuscirebbe a convincere i delegati repubblicani per ottenere la nomination. Ma la sua presenza in campagna elettorale farebbe molto rumore e farebbe da cassa di risonanza per il Tea Party.



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